ALIMENTAZIONE Il Fatto Alimentare racconta la battaglia dei prezzi di panettoni e pandori

Nei supermercati milanesi addobbati a festa in vista del Natale si combatte una guerra che tra poco si concluderà e dalla quale i consumatori potrebbero trarre vantaggi non indifferenti. E’ la guerra dei prezzi di panettoni e pandori raccontata da Roberto La Pira nel sito www.ilfattoalimentare.it, portale di informazione sulla sicurezza alimentare.

Secondo il giornalista sono già molte le offerte, ma il bello deve ancora venire: "Si tratta delle prime schermaglie di una battaglia che proseguiranno fino a Natale, con una probabile riduzione dei listini dal 30 al 50%". Sotto indagine non solo le grandi marche ma anche i prodotti a marchio Gdo.

Prezzi diversi e in discesa. Come può orientarsi il consumatore? Come poter acquistare un prodotto con un buon rapporto qualità/prezzo? Il consiglio è attendere, perché si prevedono riduzioni dei prezzi di panettoni e pandori fino al 50% in listini "miracolati". "Le differenze tra una marca e l’altra – scrive La Pira nel suo articolo – riguardano la qualità dell’uvetta, dei canditi, della farina e questi elementi possono migliorare il prodotto. Ci sono anche altri fattori da considerare come le modalità di lievitazione e di raffreddamento e la capacità del produttore. (…) La scelta può indirizzarsi sul marchio che si apprezza di più perché ha un sapore, un aroma e una sofficità che piace ma il risultano dovrebbe comunque essere di buon livello perché pandoro e panettone sono i prodotti principe della pasticceria industriale. Il prezzo in questo discorso conta poco, perché le diversità tra marche famose e marche dei supermercati sono minime come più volte dimostrato nei test comparativi pubblicati ogni anno da riviste come Il Salvagente o Altroconsumo".

Il Fatto Alimentare si era già occupato di dolci tipici natalizi con il caso dei finti panettoni distribuiti da Lidl: prodotti simili in tutto e per tutto ai panettoni, ma non così denominati e con una lista degli ingredienti molto diversa. Anche qui un consiglio chiaro per i cittadini: leggere le etichette e in particolare la lista degli ingredienti. "Nell’elenco – si legge nell’articolo – troviamo: margarina al posto del pregiato burro, ottenuta con oli e grassi vegetali ( in genere palma e palmisto), uova e non uova fresche e presumibilmente con più zucchero e una quantità inferiore di uvette e canditi".

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