ALIMENTAZIONE Il bio sposa la qualità nel lavoro: firmato protocollo d’intesa Uila-Aiab

Qualità del biologico e qualità del lavoro che serve per produrlo: è stato firmato oggi il protocollo d’intesa per il biologico di qualità e la buona occupazione. Il documento è stato sottoscritto al Cnel, alla presenza del ministro per le Politiche agricole Paolo De Castro, dal sindacato di categoria Uila-Uil (Unione italiana lavoratori agroalimentari) e dall’Aiab (Associazione italiana agricoltura biologica). Il protocollo si impegna a garantire che gli alimenti siano frutto di un’agricoltura libera da fitofarmaci e rispettosa dell’ambiente ma anche che i prodotti siano realizzati da aziende che applicano i contratti di lavoro e rispettano la legislazione sociale, promuovendo così il lavoro di qualità. Aiab e Uila si impegnano anche a promuovere "una nuova politica agricola comunitaria sostenibile e basata sul lavoro", indirizzando i Piani di sviluppo rurale verso la promozione del biologico, ad accrescere l’occupazione nel settore, a favorire le pari opportunità, a sviluppare la formazione professionale e la ricerca scientifica.

Secondo Andrea Ferrante, presidente di AIAB, "è la prima volta che un sindacato e un’associazione di agricoltori s’impegnano concretamente per una sfida comune che punta alla qualità del biologico e del lavoro che serve a produrlo": "nel mondo agricolo c’è tanto lavoro nero, ed è una piaga che va combattuta. Il protocollo d’intesa servirà ad avviare una ricerca congiunta con l’intento di legare il modello produttivo biologico alla qualità del lavoro". Il segretario generale dell’Uila-Uil Stefano Mantegazza ha spiegato di puntare a "un sistema di certificazione sociale volontaria": "Con questa intesa, vogliamo fare in modo che chi compra un prodotto biologico sia in grado di comprendere che dietro ci sono delle caratteristiche d’eccellenza, in primo luogo la qualità del lavoro".

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