ALIMENTAZIONE Il mangiar sano entra nelle scuole: presentati i risultati del progetto Frutta Snack

"Fare cultura al fine di far comprendere a tutti i cittadini e ai soggetti coinvolti nell’alimentazione che la sana alimentazione e l’educazione alimentare sono delle sfide che dobbiamo saper cogliere". E’ quanto ha dichiarato il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, alla presentazione dei risultati dell’iniziativa Frutta Snack. Si tratta di un progetto pilota nazionale di educazione al gusto e alla salute rivolto agli studenti delle scuole superiori avviato oltre un anno fa dai ministeri della Pubblica Istruzione e della Salute. In particolare, sono stati introdotti negli istituti distributori automatici di spuntini a base di frutta: macedonie, frutta secca, confezioni monofrutto, succhi e yogurt.

"Nono dobbiamo sottovalutare- ha proseguito il Sottosegretario – il problema dell’obesità infantile perché un bambino obeso oggi è un bambino privato di fattori di salute. Frutta Snack ha rappresentato un apripista positivo per la predisposizione di alimenti a base di frutta nelle scuole. In questi ultimi 20 anni l’alimentazione delle giovani generazioni è stata molto influenzata dall’import statunitense. Con questo progetto vogliamo riavvicinare i più piccoli a quel modello alimentare che prevede 5 porzioni di frutta al giorno. Desideriamo inoltre educare il loro palato a questi cibi sani".

Frutta Snack ha previsto non solo la presenza dei distributori automatici di merendine "sane" nelle scuole ma anche molte altre azioni come attività di formazione nei confronti di ben 119 insegnanti; una campagna di informazione e sensibilizzazione agli studenti e alle loro famiglie; una campagna di comunicazione istituzionale e la diffusione di materiale promozionale. E’ stato infine realizzato un concorso dove gli studenti sono stati invitati a creare uno spot radiofonico sul tema "Comunica ai tuoi coetanei l’importanza del consumo di frutta e verdura".

"Il progetto – ha aggiunto Martini – proseguirà rifinanziato. A gennaio è previsto un vertice con le direzioni competenti per aprire la strada alla creazione di un Piano su alimentazione e nutrizione che coinvolgerà le istituzioni, tutto il mondo scientifico, il territorio e gli enti locali con una campagna informativa importante".

La giornata di oggi è stata soprattutto l’occasione per presentare i risultati di questo progetto. Nel corso dell’iniziativa sono stati realizzati focus group e monitoraggio proprio per valutare lo sviluppo di Frutta Snack. Il professore Salvatore Zappalà, della facoltà di psicologia dell’Università di Bologna, ne ha illustrato i risultati: "Abbiamo distribuito 2100 questionari e ne sono stati restituiti 1500. Dal monitoraggio è emerso che il consumo medio di frutta e verdura da parte dei ragazzi è di 3 porzioni. In particolare le ragazze mangiano in 2 giorni 5,6 porzioni rispetto alle 5,2 dei ragazzi: in media occorrono due giorni per raggiungere i consumi giornalieri raccomandati".

L’indagine ha riguardato anche i consumi e la soddisfazione da parte degli studenti. Dei 1004 ragazzi delle scuole aderenti al progetto Frutta Snack, il 60% ha dichiarato di aver provato i prodotti del distributore. Di questi il 58% li ha usati 1 o 2 volte al mese, il 18% li ha usati un paio di volte a settimana e un 11% li ha usati più volte. "E’ la macedonia – ha aggiunto Zappalà – il prodotto più gradito. E’ stata assaggiata dal 50% dei soggetti seguita dalle fette di mele essiccate, dagli spicchi di mela fresca, yogurt e succhi di frutta".

Qualche critica è giunta sul fronte dei prezzi considerati troppo alti. Si va da un minino di 0,50 centesimi a un massimo di 1,50 euro ovvero il costo della macedonia. Ad ogni modo Zappalà ha sottolineato come "il 54% degli intervistati abbia dichiarato di aver aumento i propri consumi di frutta e verdura proprio grazie al progetto".

A cura di Silvia Biasotto

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