ALIMENTAZIONE Il vino fra affari e creatività: al via domani Vinitaly

Ci saranno degustazioni, convegni, ricerche di mercato, formazione ma anche iniziative legate alla creatività del vino quale fonte di ispirazione per progetti innovativi che spaziano dalla sostenibilità ambientale – come il riciclo dei tappi di sughero – al "wine game" fino all’abbinamento del vino made in Italy con le cucine orientali. Si inaugura domani la quarantaduesima edizione di Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati, in calendario a Verona da 3 al 7 aprile insieme a Sol, il salone internazionale dell’olio d’oliva extravergine di qualità, e a Enolitech, Salone Internazionale delle tecniche per la viticoltura, l’enologia e delle tecnologie olivicole ed olearie. Parola d’ordine? "Another love story in Verona".

4.300 espositori e 150mila operatori attesi di cui 40mila buyer provenienti da oltre 100 Paesi: questi i numeri di Vinitaly secondo la nota stampa di lancio dell’iniziativa, per la quale si tratta di "un’edizione, quella del 2008, mai così completa e partecipata per il prodotto bandiera del made in Italy agroalimentare, con degustazioni, ricerche di mercato, convegni, formazione, ma soprattutto affari per un settore che anche lo scorso anno ha visto aumentare l’export del 7,8%, per un controvalore di 3,5 miliardi di euro". All’inaugurazione di domani sono attesi il ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Paolo De Castro assieme all’ambasciatore degli Stati Uniti Ronald Spogli, al console Generale Usa Daniel A. Weygandt e al capo della sezione politico-economica del Consolato Generale di Milano Michael Kidwell. Ci saranno inoltre il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, il sindaco di Verona Flavio Tosi e il presidente della Provincia di Verona Elio Mosele.

Questa sera si svolgerà invece il "Vinitaly Gala Dinner", anteprima della rassegna: sarà consegnato il "Premio Internazionale Vinitaly" a Hugh Johnson, il wine writer che ha venduto 5 milioni di copie con il suo "Libro dei vini", e al Giv-Gruppo Italiano Vini. È inoltre prevista, informa la nota, "la proclamazione della giornalista americana Karen Mac Neil come vincitrice del premio "Communicator of the year", per gli articoli pubblicati su oltre 50 riviste e quotidiani statunitensi tra cui il New York Times, Food & Wine, Saveur e Town & Country".

Domani sarà invece presentato "Wine in Moderation", il progetto europeo cui saranno chiamati a confrontarsi durante l’anno i consumatori italiani, inglesi, francesi, tedeschi, spagnoli e portoghesi. Slogan e tema centrale del progetto è "Bere vino con moderazione, un’arte di vita": l’iniziativa è promossa dal Comitato europeo delle imprese vitivinicole (Ceev), dal Comitato degli agricoltori e delle cooperative europee (Copa e Cogeca) e dalla Confederazione europea dei viticoltori indipendenti (Cevi) ed è volta alla promozione del concetto di consumo responsabile.

Non mancheranno le iniziative ispirate alla creatività. Sostenibilità ambientale: fra le scelte responsabili dei produttori, la fiera seguirà la filosofia del riciclo con l’iniziativa volta alla sensibilizzazione della raccolta dei tappi di sughero e decine di migliaia di tappi avviati dal Vinitaly al riciclo. "L’obiettivo dell’iniziativa di Rilegno (Conai), Amia Verona e Veronafiere – informa una nota di Vinitaly – è far partire una catena ecologica contro lo spreco del sughero, che solo in Italia riguarda ogni anno un miliardo di tappi".

Ci sarà poi la "bottle bag", la bottiglia che diventa borsetta, "vestita" dal Gruppo Mariella Burani. Dallo schermo televisivo allo stand, sarà presentato il vino della fiction "I Cesaroni": si chiama "Senz’amarezza", ci sarà sia bianco sia rosso. Per gli appassionati di tecnologia ci sarà un "wine game", videogioco interattivo a punti realizzato dall’Enoteca Italiana di Siena per testare con "degustazioni virtuali" la propria abilità di sommelier. E naturalmente ci saranno le degustazioni reali con abbinamenti arditi come quello dell”Amarone ai 4 angoli del mondo’ in cui il vino veronese verrà abbinato alle cucine di Estremo Oriente, Russia, India, Usa. E non mancherà – dulcis in fundo – la "Carta dei gelati e dei vini".

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