ALIMENTAZIONE Indagine MDC: per i cittadini campani tutti i prodotti sono a rischio salute

Inquinamento ambientale, rifiuti e discariche, diossina: i cittadini campani percepiscono tutti i prodotti, ad eccezione di cereali e bio, come alimenti a rischio per la salute. E sono in generale disposti ad acquistare a prezzi più elevati se e solo se hanno una provenienza certa e una marca conosciuta. Nel settore agroalimentare, inoltre, il calo delle vendite al dettaglio è stato pari al 10% negli ultimi quattro anni. È quanto emerge dall’Indagine sulla percezione dei rischi alimentari e gli stili di consumo dei consumatori nella Regione Campania, promossa dal Movimento Difesa del Cittadino (MDC) in collaborazione con l’Università del Sannio nell’ambito del progetto Regionale sul consumo consapevole dei prodotti alimentari.

La rilevazione è stata effettuata nelle 5 province campane di Avellino, Benevento, Caserta, Napoli e Salerno: soprattutto nelle ultime due è maggiormente sentita la disponibilità a pagare tra il 10 e il 20% in più il prodotto per essere sicuri della qualità, mentre nelle province di Benevento e Caserta gli intervistati ritengono che il prezzo del prodotto debba essere all’origine commisurato alla sua qualità. Gli intervistati ritengono che frutta, verdura, latte e prodotti biologici abbiano prezzi influenzati dai numerosi passaggi di filiera. L’indagine ha inoltre evidenziato un calo del 10% in quattro anni delle vendite al dettaglio nell’agroalimentare.

"È oramai diventato improcrastinabile – dichiara Eugenio Diffidenti, Coordinatore Regione Campania MDC – intervenire sulla dinamica degli aumenti ingiustificati dei prezzi al consumo promuovendo dei "circuiti virtuosi di vendita". Per Francesco Luongo, responsabile di MDC Benevento, "le emergenze alimentari di questi anni – l’ultima è quella della mozzarella alla diossina – hanno comportato un vero e proprio crollo di fiducia tra i consumatori, che hanno modificato i loro stili di consumo e sono più attenti al momento dell’acquisto degli alimenti. Grazie al prezioso contributo dell’Università del Sannio e della Regione Campania, abbiamo potuto realizzare questa indagine che mette a fuoco le preoccupazioni e le paure dei consumatori campani nell’acquistare e consumare prodotti alimentari".

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