ALIMENTAZIONE Inizia oggi il Salone internazionale del Gusto, a Torino fino al 27 ottobre

Al via oggi il Salone internazionale del Gusto che si svolgerà dal 23 al 27 ottobre 2008 a Torino. All’inizio furono Gran Menu a Verona e Milano Golosa, nel 1994, le due manifestazioni che solo i fedelissimi di Slow Food ricordano, che contenevano già alcuni degli elementi connotanti di quello che è diventato poi il Salone del Gusto sperimentale del 1996, in una minuscola porzione del Lingotto a Torino.

Nel 2000 si presentano i Presìdi italiani, nel 2002 quelli internazionali e vi si affianca la terza edizione del Premio Slow Food, il seme dal quale due anni più tardi, germoglierà Terra Madre, l’incontro mondiale delle comunità del cibo che nella prima edizione raccoglie 5.000 contadini, artigiani e pescatori da 130 paesi del mondo (www.terramadre.info). Un compendio politico alla dimensione fieristica e commerciale del Salone, che nel frattempo attrae oltre 140.000 visitatori, dei quali molti provenienti dall’estero.

Nel 2006, infine, il cappello filosofico del "buono, pulito e giusto" è il prodromo di una fusione inevitabile fra le due anime di Slow Food: produttori e consumatori, che chiameremo co-produttori a indicarne il ruolo attivo che essi hanno nell’atto dell’acquisto (capaci, cioè, di influenzare, indirizzare e sostenere la produzione di qualità), sono ormai un unico soggetto. I neo-gastronomi (oltre 170.000 i visitatori della sesta edizione) percorrono gli stand del Lingotto, allenano e affinano il loro palato nei Laboratori del Gusto, si educano a una produzione più attraente se compresa, sperimentata e pretesa nelle sue tre componenti qualitative, mentre all’Oval pescatori mauritani e toscani, pastori mongoli e abruzzesi, dibattono sul futuro del loro lavoro, scambiandosi soluzioni, idee, prospettive intorno a un cibo buono dal punto di vista gastronomico, sostenibile nel suo impatto ambientale ed equo dal punto di vista della remunerazione ma anche della gratificazione sociale.

Salone del Gusto e Terra Madre, coerentemente alla filosofia del buono, pulito e giusto, operano per rendere sempre più conformi contenitore e contenuti. Slow Food, insieme a Disegno Industriale (Politecnico di Torino), in collaborazione con la Fondazione ZERI e altri partner, consolida la sua adesione a un percorso – avviato in via sperimentale già nell’edizione 2006 – verso l’applicazione della visione sistemica alle proprie manifestazioni, alla propria sede, al tessuto organizzativo e ai Presìdi.

L’obiettivo del progetto, inserito nel programma di Torino 2008 World Design Capital, è la progressiva riduzione dell’impatto ambientale delle due manifestazioni, che svilupperanno nuovi scenari sostenibili di consumo e di gestione degli output (ad esempio gli scarti), rendendoli utilizzabili per altri processi e conferendo loro un nuovo valore economico. Il Salone del Gusto e Terra Madre 2008 tracciano il punto di partenza per un cammino evolutivo pluriennale che ribadisce così il ruolo innovatore e la funzione educatrice che le kermesse hanno avuto fin dalla loro prima edizione.

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