ALIMENTAZIONE Italia leader bio e Dop. Il punto al salone delle eccellenze BonTà

Cresce il mercato del bio. L’Italia è prima in Europa per prodotti riconosciuti come Dop e Igp e ai primi posti per produzione di olio. A fare il punto sulle eccellenze dell’alimentare italiana, dall’olio al vino, dalle specialità casearie all’arte di apparecchiare la tavola, sarà il BonTà, il salone delle eccellenze della tradizione, in programma a Cremona dall’11 al 14 novembre.

Come rilevano diverse indagini, il bio continua ad affermarsi nonostante la crisi. Al BonTà si evidenzia ad esempio che le ultime rilevazioni del SINAB, il sistema di informazione nazionale sulle colture biologiche del Ministero dell’Agricoltura, fotografano un settore in ottima forma e in continua crescita: rispetto a due anni fa, i primi mesi del 2011 hanno visto una crescita del mercato dell’11,5%, la più alta tra i diversi settori dell’agroalimentare italiano. Gli italiani comprano bio (dati Ismea) e nel 2010 si sono contati aumenti consistenti per diversi prodotti quali salumi (+56,4%), pasta e riso (+22,3%), pane e sostitutivi (+12,3%). Sono aumentati anche i terreni dedicati al bio, tanto che l’Italia si pone ormai primissimi posti al mondo: il Paese si classifica infatti al quinto posto per superficie agricola dedicata al biologico dopo Australia, Cina, Argentina e Stati Uniti.

Dop e Igp si confermano punte di eccellenza dell’agroalimentare (dati Ismea) tanto che il settore continua a crescere: l’Italia è al primo posto a livello europeo con ben 228 prodotti riconosciuti, seguita a distanza dalla Francia con 175 e dalla Spagna con 140. Il tasso di crescita dell’ultimo anno è stato doppio (+15,4%) rispetto al resto della Comunità Europea (+7,4%). In termini di produzione, il capofila delle Dop e Igp italiane è il comparto dei formaggi, con una produzione certificata di 462.422 tonnellate, seguito dai prodotti ortofrutticoli (347.162 tonnellate), dai prodotti a base di carne (196.327 tonnellate) e, a seguire, dagli aceti, dagli oli e dalle carni fresche.

Uno dei prodotti di punta dell’agroalimentare è inoltre l’olio, e in questo settore l’Italia si colloca seconda dopo la Spagna per produzione e prima per consumi (si concentra nel nostro Paese oltre il 38% dei consumi comunitari).

Questo il contesto in cui si muove il BonTà, che darà spazio però anche a temi quali "l’apparecchiatura della tavola", con un approfondimento sulla "mise en place" che – affermano i promotori – "deve rispettare regole ben precise a seconda degli ospiti e delle portate. In occasioni particolari, ma anche nella vita di tutti i giorni, il modo in cui è apparecchiata la tavola contribuisce a creare l’atmosfera di un pasto tanto quanto il cibo e il vino". Ogni epoca ha i suoi materiali e le sue regole, e a CremonaFiere verranno presentate quattro mise en place, che ripercorreranno la storia del ‘900 fino ai giorni nostri: una tavola borghese, una tavola contadina, una tavola moderna e una tavola per le feste di Natale.

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