ALIMENTAZIONE La tecnologia al servizio della qualità. Prosegue progetto TRUEFOOD

Investire nella ricerca per aumentare qualità, sicurezza e proprietà nutrizionali degli alimenti. E’ l’obiettivo reso noto dalla Seconda Assemblea Generale di TRUEFOOD-Traditional United Europe Food, un progetto finanziato dall’Unione Europea per aiutare le PMI alimentari a migliorare gli standard dei propri prodotti. Dai dati diffusi oggi a Parigi emerge che l’impiego delle nuove tecnologie fornisce notevoli vantaggi per il mercato e per i consumatori finali. Esempi concreti: minor contenuto di additivi e packaging innovativi per la conservazione dei cibi industriali.

Il progetto TRUEFOOD, che coinvolge le industrie alimentari di 20 paesi dell’UE, è promosso dal consorzio SPES GEIE, un Gruppo Europeo di Interesse Economico che riunisce 12 Federazioni europee dell’Industria alimentare coordinate da Federalimentare (Federazione Italiana dell’Industria Alimentare) con l’obiettivo di aumentare la competitività dell’Industria alimentare europea. Nella prima fase il progetto ha cercato di identificare percezioni e aspettative dei consumatori europei. Ne è emerso un consumatore che apprezza i cibi tradizionali, ma che non disdegna i prodotti innovativi, in grado di conciliare i sapori genuini con i più elevati livelli di sicurezza e qualità.

La seconda parte del programma è stata incentrata sullo sviluppo di nuove tecnologie e prodotti. Dall’attività di ricerca degli otto gruppi di lavoro di TRUEFOOD si deducono i seguenti risultati:

– miglioramento delle qualità nutrizionali dei prodotti tradizionali (per esempio del latte, intervenendo sulla dieta degli animali e sulle modalità di mungitura, o del prosciutto, attraverso una riduzione del contenuto di sale che non pregiudichi la conservazione del prodotto per avere prodotti sempre più in linea con le aspettative dei consumatori);
– innovazioni per il miglioramento della sicurezza microbiologica dei prodotti tradizionali, (per esempio attraverso innovazioni nei processi di stagionatura);
– elaborazione di packaging innovativi e di nuovi sistemi di gestione della sicurezza (metodi diagnostici, haccp, ecc.) per aumentare il controllo dei rischi da contaminazione.
– nuove tecniche di coltivazione per un miglioramento nella crescita di cavoli, cavolfiori, rape e lattuga, prodotti ad elevato contenuto di antiossidanti e vitamine;
– studio degli impatti sociali, ambientali, umani ed economici dell’innovazione e degli effetti positivi sul patrimonio culturale e sul rafforzamento delle radici territoriali.
– miglioramento nel marketing e nell’organizzazione della catena di distribuzione.

"Le PMI alimentari – dichiara Daniele Rossi, Direttore di Federalimentare e coordinatore del progetto – spesso mancano delle strutture o dei capitali necessari per innovare i sistemi di qualità e sicurezza. Per questo è fondamentale il trasferimento delle conoscenze e delle tecnologie sviluppate alle industrie del settore, affinché possano innovare i loro prodotti, soddisfare le richieste del consumatore europeo, tra i più esigenti al mondo, e diventare competitive in un mercato sempre più globalizzato. TRUEFOOD sta lavorando per creare nuovi canali di trasferimento delle conoscenze scientifiche e tecnologiche".

 

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