ALIMENTAZIONE Latte, Ue proroga aiuti ai produttori fino a febbraio 2010

Prezzi del latte più equi e trasparenti per i consumatori europei. Il Parlamento europeo ha, infatti, approvato la proposta della Commissione Ue di prorogare gli aiuti ai produttori del latte fino a febbraio 2010, mentre avrebbero dovuto concludersi lo scorso mese di agosto. Dunque per sostenere il settore del lattiero-caseario l’Unione Europea continua a finanziare l’acquisto, da parte dei produttori, di burro e latte in polvere ed estende l’aiuto anche ai formaggi. I deputati europei hanno, inoltre, chiesto la creazione di un Fondo Ue di 600 milioni di euro per aiutare le organizzazioni di produttori lattiero-caseari e le cooperative a modernizzare le aziende agricole.

"Le misure adottate finora non sono sufficienti per sostenere i produttori – ha affermato Paolo De Castro deputato responsabile della relazione legislativa e Presidente della commissione per l’agricoltura – Con la risoluzione che approviamo oggi, chiediamo ulteriori misure e ci auguriamo che le nostre proposte siano prese in seria considerazione".

Gli europarlamentari hanno poi adottato una risoluzione per la trasparenza dei prezzi all’interno della catena di approvvigionamento alimentare e chiedono un codice di condotta che disciplini le relazioni fra distributori e produttori. "In molti Stati membri -sottolineano i deputati – i prezzi pagati dai consumatori restano alti nonostante la diminuzione dei prezzi alla produzione".

La commissaria all’Agricoltura, Mariann Fischer Boel ha annunciato la possibilità per gli Stati membri di concedere aiuti di Stato temporanei fino a 15.000 euro per agricoltore e di acquistare quote di produzione da agricoltori e attribuirle alla riserve nazionale. Queste quote supplementari non rientrano nel calcolo del livello della produzione nazionale, evitando così il rischio che gli Stati membri incorrano in multe per il superamento nella soglia nazionale. "La crisi sta rientrando – ha affermato infine la commissaria spiegando che i prezzi di latte, burro e formaggi stanno lentamente aumentando; "non abbiamo ancora raggiunto la meta auspicata, ma stiamo andando nella giusta direzione" ha concluso Fischer Boel.

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