ALIMENTAZIONE Le Marche a tavola, focus sui tartufi: attenzione alle “beffe legalizzate”

Prodotti golosi al tartufo: cari, però vere leccornie. Ma siamo sicuri che siano davvero fatti con tartufo e non con l’aggiunta di aromi artificiali? Questo uno dei temi principali affrontati sabato a Comunanza (Ascoli Piceno) dove si è svolto il convegno sul tema "La filiera del tartufo. Legislazione e controlli" organizzato dal Movimento Difesa del Cittadino Marche nell’ambito del progetto cofinanziato dalla Regione"Le Marche a tavola. Sicurezza e qualità alimentare dal campo al consumatore". Dal convegno è emersa in primo luogo la richiesta di interventi legislativi per tutelare il consumatore, i tartufai e l’ambiente dall’ingannevolezza di alcuni prodotti in commercio.

Ernesto Corradetti, Direttore Provinciale di Ascoli Piceno dell’ARPAM (Agenzia regionale per la protezione ambientale delle Marche) e Gianluca Baiocchi, Comandante Stazione di Comunanza del Corpo Forestale dello Stato, hanno infatti descritto come sono riusciti ad analizzare le sostanze sintetiche che riproducono l’aroma del tartufo e in che misura queste sostanze si rinvengono nei prodotti che in realtà non vedono la presenza reale del tartufo tra gli ingredienti. Un argomento che è ritornato nelle parole di Claudio Modesti, medico, enogastronomo, sommelier e scrittore, che si è soffermato sulle "beffe legalizzate" consistenti nella vendita a caro prezzo di prodotti come formaggi, condimenti e altro che sono stati descritti come "spazzatura alimentare", perché contengono infinitesime tracce di tartufo privo di odore e sapore cui sono aggiunti aromi artificiali.

Anche nelle conclusioni si è ritornato sul rischio di trovarsi di fronte a prodotti ingannevoli – a fronte della ricchezza ambientale ed economica rappresentata dalla tartuficoltura – con le parole del prof. Ettore Franca, agronomo, docente universitario a Urbino di Tecnologia degli alimenti, che ha evidenziato l’ingannevolezza a scopo di lucro nel commercializzare a prezzi altissimi micro confezioni di prodotti che usano il nome evocativo del tartufo a danno del consumatore e del tartufaio.

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