ALIMENTAZIONE Le proposte dell’ACU al Ministro De Castro

Aumentare l’impegno nella prevenzione e repressioni delle frodi alimentari, intervenire a favore delle fasce sociali più deboli, garantire la presenza dei consumatori ai tavoli del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali con le filiere produttive e realizzare la riforma strutturale del sistema dei controlli dei vini. Queste in sintesi le richieste che l’Acu (Associazione Consumatori Utenti) avanza al Ministro Paolo De Castro.

Il Ministro ha infatti oggi convocato le associazioni in merito alla Legge Finanziaria 2007 e la Normativa Controllo vini. L’Acu chiede inoltre a De Castro di essere messa al corrente di tutte le proposte che lo stesso Ministero ha espresso nella Legge finanziaria, ciò al fine di produrre un parere che l’associazione si impegnerà a presentare alle Commissioni parlamentari competenti.

In particolare, l’associazione propne al Ministro:

  • In tema di lotta alle frodi e sofisticazioni alimentari deve aumentare l’impegno nella prevenzione e repressione degli illeciti che, anche in questi giorni (caso mozzarella), dimostrano una connivenza malavitosa tra taluni settori produttivi-commerciali, prevendo il Coordinamento tra tutte le strutture pubbliche di controllo.
  • Un particolare impegno in tema di tutela economica delle fasce sociali deboli della popolazione, che trovano sempre maggiore difficoltà a reperire sul mercato prodotti agro-alimentari di qualità, la cui origine italiana sia certa e il prezzo compatibile con le proprie disponibilità. Una soluzione possibile è l’incentivazione delle filiere corte e l’impegno degli Enti locali ad individuare aree e logistica nelle quali sia possibile l’accesso agile dei produttori che direttamente possano vendere ai consumatori i loro prodotti. Inoltre è necessaria la promozione delle produzioni di qualità nel settore della ristorazione extra-domestica istituzionale (scuole, ospedali, ristorazione aziendale, comunità, aziende, caserme, ecc.) e commerciale.
  • Che le organizzazioni dei consumatori possano partecipare attivamente e con competenza, ai tavoli delle filiere produttive accanto agli altri soggetti presenti, costituendo una specifica Consulta dei consumatori presso il MiPAAF.
  • In merito alla Vigilanza sul controllo della produzione dei vini, che venga accelerata la realizzazione della "riforma strutturale del sistema dei controlli", armonizzandola secondo il modello già in uso per DOP, IGP e agricoltura biologica, ecc., basato su un sistema condotto da Organismi terzi e sotto la vigilanza delle Autorità competenti.

 

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