ALIMENTAZIONE Liguria, accordo sul prezzo del latte per portare la focaccia di Recco verso l’Igp

È stato raggiunto in questi giorni l’accordo con la filiera del latte indispensabile per la corsa della focaccia di Recco verso l’Indicazione Geografica Protetta. Agli allevatori e alle aziende casearie liguri che forniranno la materia prima per la realizzazione di questo prodotto tipico, ogni litro sarà pagato 50 centesimi (contro gli 0,33 euro pattuiti da Assolatte lombarda) mentre per ogni chilo di crescenza è stato fissato un prezzo minimo di 5 euro. Oltre a garantire un onesto margine di guadagno ai lavoratori del settore e coprire circa il 20% del consumo di latte della regione, l’accordo è un ulteriore passo della focaccia al formaggio verso il riconoscimento della propria tipicità a livello nazionale e internazionale. La battaglia per il marchio d’origine, come prodotto e non semplicemente come ricetta, è infatti iniziata nel 2003 e proprio la decisione di radicare ancor di più la produzione nel territorio tramite una filiera esclusiva (sostenuta dalla Regione) potrebbe rivelarsi la mossa vincente per arrivare al successo. Al Ministero per le Politiche Agricole d’altronde è stata depositata tutta la documentazione necessaria e, sostengono i più ottimisti, già in estate si potrebbe cominciare ad attribuire l’ambita etichetta a questo prodotto, almeno in Italia. Per l’estensione della denominazione a livello europeo ci vorrà probabilmente più tempo, si presume fino a settembre. Nel frattempo intorno al Consorzio della focaccia, soddisfatto per le novità, si continuerà però a lavorare per valorizzare l’intera filiera produttiva, dalla crescenza tutta made in Liguria al piatto.

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