ALIMENTAZIONE Lombardia, nei supermercati ormai è “maratona del carrello”

I consumatori lombardi, quando vanno a fare la spesa al supermercato, devono prepararsi alla "maratona del carrello". Infatti, secondo una rilevazione della Coldiretti Lombardia, i consumatori che vanno a fare la spesa nei supermercati della Regione si trovano a girare su un’area grande come quella di quasi 500 campi di calcio, pari a 3 milioni e mezzo di metri quadrati. A tanto ammonta la superficie dedicata alle grandi strutture di vendita, con un aumento del 20% fra il 2003 e il 2009, se poi si considera solo quella destinata agli alimentari c’è stato un balzo di quasi il 17%, da 694 mila a oltre 835 mila metri quadrati.

"E non è finita qui perché – spiega la Coldiretti Lombardia – fra il novembre 2008 e la fine di luglio di quest’anno la Conferenza regionale dei servizi ha accolto 12 domande per nuovi centri commerciali (7 in provincia di Milano, 2 in quella di Brescia, 2 a Bergamo e uno a Varese) e 9 richieste di modifica per altri già esistenti. A livello numerico negli ultimi 6 anni le grandi strutture di vendita sono passate da 433 a 474, concentrate in particolare nelle province di Milano (141), Brescia (82), Varese (48), Bergamo (42), con presenze anche a Como (36), Monza e Brianza (30), Mantova (24), Pavia (22), Lecco (15), Lodi e Cremona (entrambe a quota 13).

Ma al tempo stesso, trainati dal consenso dei consumatori, sono cresciuti i farmers’ market della Coldiretti, arrivati a quota 80 contro i 60 dell’anno scorso, con un balzo del 25% in 9 mesi e un’affluenza stimata di un milione di persone. "Nei mercati di Campagna Amica – conclude Nino Andena, Presidente della Coldiretti Lombardia – la gente non deve girare fra scaffali anonimi, ma può parlare direttamente con i produttori e verificare con loro la qualità e le caratteristiche di un formaggio, di un salume, di una marmellata, della frutta o della verdura. Oltre al risparmio si ha certezza sull’origine di quello che si porta in tavola. E’ un altro modo di fare la spesa e forse di prendere la vita, meno frenetico e più consapevole".

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