ALIMENTAZIONE Made in Italy, Coldiretti manifesta al porto di Catania

Migliaia di manifestanti della Coldiretti con i loro trattori sono giunti oggi nel porto di Catania per presidiare una delle vie di accesso ai milioni di tonnellate di prodotti agricoli che giungono in Italia da tutte le parti del mondo. Si tratta di una tappa della mobilitazione a difesa del Made in Italy dei coltivatori, per verificare che sui prodotti scaricati nelle banchine vengano effettuati tutti i controlli previsti dalla legge per quanto riguarda soprattutto il rispetto dell’obbligo di indicare l’origine, la varietà e la qualità della frutta e verdura importata, l’eventuale presenza di prodotti contenenti Ogm, in modo da prevenire rischi per la salute e di concorrenza sleale.

La manifestazione che si tiene nel porto di Catania ha anche l’obiettivo di sostenere la raccolta di firme promossa da Coldiretti e Slow Food per estendere l’obbligo di indicare in etichetta l’origine e la provenienza di tutti i prodotti: dall’olio di oliva al succo di agrumi.

"Nel 2007 – sottolinea la Coldiretti – è peggiorato con un crollo del 21% il saldo agroalimentare della bilancia commerciale con l’estero per effetto anche del forte aumento delle importazioni provenienti da paesi extracomunitari: dalle ciliegie dall’Argentina alle pesche dal Sudafrica, dai carciofi dell’Egitto ai pomodori del Marocco, dai fagiolini del Senegal fino ai meloni del Brasile, sulla base dei dati Istat sul commercio con i paesi extra UE nel gennaio 2007 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente".

"Bisogna evitare – continua la Coldiretti – che i prodotti di importazione realizzati spesso senza il rispetto delle stesse regole di carattere sanitario, ambientale ed etico vengano confusi con la frutta e verdura italiana che si è dimostrato essere la più sicura in Europa con il 98,3 per cento dei campioni risultati a norma di legge per la presenza di residui di agrofarmaci. Si tratta di una palese violazione delle norme del decreto legislativo 306/02 che definisce sanzioni nel caso in cui le etichette di frutta e verdura non riportino tutte le informazioni obbligatorie relative all’origine, alla categoria e alla varietà dei prodotti messi in commercio. Ma anche – conclude la Coldiretti – un rischio per la salute con il rischio che vengano spacciati per Made in Italy prodotti di qualità inferiore".

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