ALIMENTAZIONE Mangiare bene per vivere meglio

Il comportamento alimentare degli italiani, la centralità di una corretta educazione, l’equilibrio tra gusto e salute, il rapporto tra eros e alimentazione: sono questi i temi con cui si è aperto a Roma il convegno organizzato da Salute-La Repubblica e Somedia e che durerà fino a domani 27 ottobre. Il primo intervento è stato del direttore di Format Ricerche di Mercato Pierluigi Ascani che ha presentato l’indagine sui comportamenti alimentari degli italiani. Dalla ricerca emerge l’immagine di un Paese sensibile ai valori del gusto nel mangiare e che sta gradualmente modificando le proprie abitudini alimentari. Oltre l’associazione tra cibo e buona compagnia (86%)un dato in controtendenza rileva che gli italiani considerano la prima colazione il pasto più importante della giornata (55,4%). Il 73,3% si preoccupa di evitare i cibi contaminati, e nelle scelte d’acquisto degli alimenti, attribuisce importanza principalmente a freschezza e apparenza (19,4%) e a gusto e sapore (17%) piuttosto che al prezzo (8,4%). Più del 44% degli intervistati , inoltre, ha modificato le proprie abitudini alimentari a causa dei ritmi di vita e molti (39,1%) sostengono che il gusto e il sapore dei cibi rispetto a dieci anni fa è cambiato. Per quasi la metà degli italiani (41%) il fattore preminente nell’acquisto dei prodotti alimentari è la sicurezza. Il 47,1% legge sempre le etichette, oltre il 45% presta molta attenzione alle confezioni in rapporto all’igiene dei cibi e la stragrande maggioranza (76,7%) si preoccupa di pulire la lattina prima di bere. Alta è la fiducia dei consumatori verso i produttori di alimenti italiani (78,5%) mentre solo tre su dieci si fidano della pulizia di bar e ristoranti.

"Nel comunicare oggi il gusto in pubblicità, la comunicazione – dice Ezio Bossi di DDB Italia – supera la dichiarazione esplicita del gusto, per spostare l’immaginario verso sensazioni intangibili. Come dicevamo all’inizio, non si usa il gusto per comunicare altro, ma si usa altro per comunicare il gusto. In questo modo si attribuisce al gusto, di per sé condivisibile da marche diverse, un valore più profondo e intimo, un senso di appartenenza che ti fa avvicinare a quella marca e non a un’altra. Il gusto diventa il veicolo di sensazioni – conclude Bossi – ancora più coinvolgenti e crea un cachemire emotivo, per cui si aderisce prima di tutto alla rappresentazione di un preciso e unico mondo. Ed è questo mondo a farci prefigurare, e desiderare di esperire, il gusto".

Per la sessuologa Roberta Giommi dell’Istituto Internazionale di Firenze "per il 50% delle donne e per il 30% degli uomini una buona cena favorisce l’intimità , ma nessuno dei due sessi (il 56,5% delle donne e il 38,10% degli uomini ) crede più che i cibi afrodisiaci – come fragole, cioccolato e peperoncino – siano utili per raggiungere l’orgasmo. Una donna su quattro è però convinta che ild desiderio maschile possa essere stimolato da un buon pranzetto, mentre oltre la metà delle donne e un quarto degli uomini dichiara di scambiarsi affettuosità con il partner mentre sta ai fornelli". "La stragrande maggioranza delle donne (75%) afferma che il partner ha cucinato per loro almeno qualche volta. D’altra parte se consideriamo solo l’universo maschile, scopriamo che oltre il 64% degli uomini trova sexy guardare la partner che cucina (21,4% sempre, 17,9% spesso, 25% qualche volta) e quasi la metà ritiene che regalarle o cucinare un dolce per lei la renda sessualmente più disponibile. Per contro il 46,4% pensa che il sesso sia sempre o spesso la migliore soluzione per bruciare calorie dopo un’abbuffata".

"Nel corridoio di scuola è in arrivo, già nel corrente anno scolastico, un ‘distributore alternativò con frutta e prodotti da agricoltura biologica". Lo ha annunciato il ministro alla Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni in occasione della tavola rotonda col ministro della Salute Livia Turco. "Per prevenire disturbi alimentari in crescita nelle nuove generazioni – sottolinea il ministro Fioroni – stiamo mettendo a punto, con il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro, questa proposta aggiuntiva per la pausa-merenda a scuola. Il distributore di snack con prodotti agricoli di qualità rientra in un’azione integrata collegiale che, sviluppando la rete di mense-bio assicurate dai Comuni, coinvolgerà in lezioni di almeno un’ora a settimana tutti i docenti della scuola di infanzia e elementari".

 

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