ALIMENTAZIONE Meno sale nel pane, INRAN patrocina iniziativa CNA

L’INRAN ha patrocinato l’iniziativa dei panificatori di Roma e provincia aderenti alla CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa), per avviare la riduzione del sale nel pane comunemente prodotto e venduto ogni giorno. Il progetto, presentato ieri nel corso di una conferenza stampa a Roma, si svolge nell’ambito del programma interministeriale "Guadagnare Salute" del Ministero della Salute, con l’intento di ridurre l’apporto di sale nella dieta di ogni giorno, favorendo così la prevenzione dell’ipertensione e delle malattie cardiovascolari. Secondo i dati INRAN, infatti, il consumo medio di sale procapite nel nostro Paese è di circa 10-12 grammi al giorno contro i 5 grammi al giorno raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. E proprio a tal fine, i panificatori aderenti si impegnano a ridurre del 15% il sale utilizzato per tutte le tipologie di pane, mentre per il "pane di Roma" il quantitativo sarà addirittura dimezzato. L’INRAN – insieme agli altri esperti partecipanti al Gruppo di lavoro per la riduzione del quantitativo di sale nel pane, costituito presso il Ministero della Salute – darà anche tutto il necessario supporto scientifico (per verificare l’esatto contenuto di sale nel pane prima e la sua effettiva riduzione poi).

Il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ha dato il patrocinio a questa iniziativa attraverso il proprio Istituto di ricerca, in quanto si intende proseguire sulla strada avviata per mettere in atto un progetto nazionale in grado di approfondire gli aspetti scientifici relativi alle interazioni tra le materie prime utilizzate per la panificazione e il cloruro di sodio nonché alla messa a punto delle migliori tecnologie per produrre un pane con il più basso contenuto in sale possibile, che sia però nutrizionalmente corretto e soprattutto gradito dal consumatore.

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