ALIMENTAZIONE Milano, approvato bando per solidarietà e cooperazione internazionale

E’ stato approvato della Giunta Comunale di Milano un bando a sostegno della attività di cooperazione e solidarietà internazionale. In sintonia con le tematiche che caratterizzano la candidatura di Milano a Expo 2015, l’Amministrazione milanese ha deliberato di ammettere al bando i progetti e le iniziative che si prefiggono quali obiettivi principali: la sicurezza alimentare, il diritto a una sana e sicura alimentazione, l’accesso e la distribuzione delle risorse idriche, la salvaguardia ambientale, la lotta alla desertificazione e la
tutela della biodiversità.

Il sostegno complessivo che il Comune di Milano mette a disposizione dei progetti– attraverso lo strumento dell’erogazione dei contributi destinati alla solidarietà internazionale – è pari a Euro 500.000.

All’erogazione dei contributi possono concorrere tutte le ONG, le università, gli istituti di ricerca e le associazioni di volontariato che abbiano la propria sede legale e operativa nella città di Milano.

I progetti presentati dovranno prevedere nel loro evolversi interventidi sviluppo a medio e lungo termine, capaci di delineare ricadute significative per le popolazioni interessate.

Le iniziative proposte dovranno, in particolar modo, favorire lo scambio e la distribuzione più efficiente di prodotti alimentari autoctoni – sul mercato nazionale e internazionale – tutelandone però la tipicità grazie a programmi volti a promuovere uno sviluppo agricolo sostenibile, capace di garantire la corretta salvaguardia dell’ambiente e delle biodiversità.

Inoltre, dovranno favorire una più equa distribuzione e gestione delle risorse idriche esistenti, incoraggiando così la popolazione a una corretta profilassi alimentare che tuteli la salute e lo sviluppo e che inevitabilmente passa anche attraverso la valorizzazione delle risorse umane, grazie all’attuazione di iniziative che sappiano incentivare la capacità imprenditoriale dei singoli cittadini in campo agro-alimentare favorendo la conoscenza, lo scambio e la convivenza delle singole tradizioni alimentari.

Il contributo comunale non sarà superiore al 35% del costo del progetto e non potrà superare la soglia di Euro 80.000 per ogni singolo progetto. Il contributo verrà erogato in due fasi: all’avvio del progetto fino al 50% del contributo assegnato, mentre il saldo invece verrà versato a
chiusura del progetto, previa rendicontazione complessiva.

Tutti i progetti sostenuti dall’Amministrazione dovranno essere avviati entro tre mesi dalla data di assegnazione del contributo e dovranno concludersi nei 12 mesi successivi.

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