ALIMENTAZIONE Ministero Salute -Slow Food: un’intesa per menù di qualità in ospedale

Il Ministro della Salute Livia Turco e il Presidente dell’Associazione Slow Food Carlo Petrini hanno sottoscritto, oggi, un Protocollo d’Intesa nell’ambito del programma "Guadagnare Salute" finalizzato alla promozione di una corretta alimentazione in ospedale e al sostegno delle produzioni
alimentari locali di qualità. Obiettivo principale è quello di migliorare l’organizzazione della ristorazione ospedaliera.

In base a diverse esperienze internazionali, è infatti dimostrato come il miglioramento del
benessere psico-fisico del malato, della qualità dell’assistenza e della stessa percezione del cittadino nei confronti dei servizi sanitari pubblici, si consolidino anche attraverso una buona e corretta alimentazione del paziente.

Per questo è importante introdurre nella ristorazione collettiva un nuovo metodo di approvvigionamento che favorisca l’utilizzo di prodotti alimentari di qualità legati alla stagionalità, al territorio. In tal modo, oltre che sulla qualità della vita del paziente, si può incidere positivamente sull’economia locale e sull’ambiente.

Negli ospedali italiani vengono distribuiti ogni anno 240 milioni di pasti comprensivi di colazioni, pranzi e cene, assicurare la loro qualità nutrizionale è necessario per garantire l’effettiva tutela della salute di ogni paziente.

In considerazione di ciò il progetto intende raggiungere i seguenti obiettivi:

  • descrivere e misurare lo stato dell¹arte della ristorazione ospedaliera e della gestione del suo processo;
  • definire un protocollo e le indicazioni operative per la prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento della malnutrizione ospedaliera, anche attraverso la stesura di una raccolta di diete a composizione definita (dietetico ospedaliero);
  • avvicinare il momento del pasto in ospedale alla quotidianità del paziente (i tempi e le situazioni preospedalizzazione) e non solo ai tempi dell’organizzazione ospedaliera;
  • elevare il livello qualitativo dei pasti, secondo i criteri di nutrizionalità e organoletticità;
  • rivedere criteri e modalità di approvvigionamento delle materie prime secondo una logica di filiera corta e sostenibile, favorendo l’utilizzo di prodotti che esprimano la tipicità delle produzioni agroalimentari del territorio e rispettando i criteri di stagionalità;
  • individuare e sperimentare modelli ecosostenibili della ristorazione collettiva;
  • migliorare la qualità della trasformazione della materia prima e del servizio dei pasti;
  • definire e rendere obbligatori, nei capitolati di appalto, percorsi di aggiornamento per il personale addetto all’approvvigionamento e alle cucine;
  • definire e rendere obbligatori percorsi di aggiornamento per il personale ospedaliero, medico e tecnico-assistenziale addetto alla definizione della dieta del paziente e alla prenotazione e servizio dei pasti;
  • rivedere i criteri di definizione dei capitolati d¹appalto secondo una logica premiante la qualità del servizio e del pasto;
  • disegnare percorsi formativi ad hoc per personale con competenze economali e gestionali;
  • definire sistemi premianti per le strutture sanitarie che applicano i modelli migliorativi dello stato nutrizionale e del benessere del paziente e degli operatori ospedalieri secondo quanto elaborato da questo tavolo di lavoro.

 

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