ALIMENTAZIONE Mipaaf sottoscrive due Contratti di Filiera, sul frumento e sulle agroenergie

Oggi, presso il Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf), sono stati sottoscritti 2 Contratti di Filiera. Il primo si chiama "Frumento di qualità", punta alla valorizzazione della filiera del frumento italiano di qualità ed è promosso da un raggruppamento d’imprese. "Il settore dei cereali sta affrontando un momento difficile, legato alla riduzione dei prezzi, al mantenimento di livelli elevati dei costi di produzione.

Per questo motivo – ha detto il Ministro Luca Zaia – il progetto di filiera frumento di qualità assume un significato strategico, perché potrà dare le attese risposte per mantenere competitiva questa importantissima filiera nazionale". Del gruppo di imprese fanno parte: Unione Seminativi, i Consorzi Agrari di Forlì-Cesena-Rimini, di Siena, Livorno, Pisa, Alessandria, Grosseto, il Consorzio Agrario Lombardo Veneto ecc.

Il Contratto prevede investimenti per la realizzazione di un sistema integrato di filiera che valorizzi la produzione agricola attraverso un’efficace e permanente presenza nei mercati. Al fianco degli investimenti fisici, sarà strategico il ruolo degli accordi tra i soggetti promotori ed attuatori dell’iniziativa. Questi accordi contribuiranno a diffondere innovativi ed efficienti modelli organizzativi attraverso, ad esempio, l’individuazione delle varietà idonee, la programmazione delle semine, la definizione dei contratti di coltivazione, l’ottimizzazione della logistica e della movimentazione. Sarà inoltre fornita assistenza alle aziende agricole, per meglio divulgare e indirizzare la sperimentazione, la diffusione dei dati e l’orientamento imprenditoriale.

Gli investimenti riguardano la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, la creazione di sistemi di controllo, la promozione della produzione e della commercializzazione dei prodotti agricoli di qualità, la pubblicità e la promozione dei prodotti agricoli di qualità, la ricerca per il miglioramento qualitativo delle produzioni. Nel suo complesso, il Contratto promuove investimenti ammissibili per oltre 18,5 milioni di euro, dei quali 11,9 milioni sottoforma di mutuo agevolato e 1,8 milioni per investimenti in conto capitale.

Le risorse si articoleranno in 9 Regioni (Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Toscana, Veneto), e riguarderanno la produzione agricola, la trasformazione e la commercializzazione, oltre che interventi per la promozione e la pubblicità dei prodotti.

Il secondo Contratto sottoscritto offi dal Mipaaf è CO.AGR.ENERGY, promosso dall’omonimo consorzio che riunisce imprese del settore zootecnico, cerealicolo, frutticolo e forestale, e punta a promuovere la produzione di energia da biomasse agricole mediante investimenti realizzati direttamente dalle imprese.

"Il tema delle agroenergie è stato oggetto di grande dibattito in questi anni, ma fino ad ora sono rimasti bloccati gli investimenti veri, realizzati dalle imprese agricole. Questo progetto di filiera – ha commentato Zaia – rappresenta invece l’avvio di una fase di concreta applicazione, che dimostra come sia possibile realizzare investimenti nelle imprese agricole senza generare conflittualità con le produzioni alimentari e con la certezza che i benefici economici andranno direttamente a vantaggio degli imprenditori agricoli".

Il Contratto di filiera prevede investimenti per tecnologie di raccolta e primo trattamento dei prodotti agricoli o dei residui della produzione agricola, per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti e sottoprodotti agricoli in energia termica e/o gas e/o elettrica, e per azioni e attività di formazione, certificazione delle biomasse energetiche e valorizzazione del processo messo in atto per produrre l’energia. Nel suo complesso, il contratto promuove investimenti per oltre 36 milioni di euro, dei quali 25,2 milioni sottoforma di mutuo agevolato e 3,6 milioni per investimenti in conto capitale. Gli investimenti si articoleranno in 5 Regioni: Lombardia, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto.

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