ALIMENTAZIONE Mipaaf sul caro-pizza. Oltre al prezzo, occhio alla qualità degli ingredienti

La qualità delle pizzerie in italia e nella nostra regione e città ha fatto dei passi in avanti in questi anni. Ad affermarlo è il presidente del Comitato ministeriale per la tutela della Pizza S.T.G. del Mipaaf (ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali), Rosario Lopa, commentando la notizia pubblicata ieri da un noto quotidiano nazionale sul "Caro Pizza".
Ammettendo che nelle regioni del nord del Paese i costi anche in questo settore sono aumentati, sia per il proprietario che per i consumatori, Lopa ribadisce che "è ingiusto generalizzare: conosco diverse realtà e so che ci sono pizzerie importanti, che usano materie prime, e anche locali più economici".

Così, ai consumatori il presidente del Comitato consiglia d’informarsi sulla qualità dei prodotti utilizzati, perché capita a volte qualcuno speculi, danneggiando non solo il cliente ma tutta la categoria. "Complessivamente la pizzeria italiana ha fatto passi da gigante negli ultimi 10 anni. In diverse pizzerie – spiega Lopa – il conto è leggermente più alto che altrove, ma proprio in quel caso sono presenti iniziative che garantiscono un’igiene superiore. Sono tutte variabili importanti, come i costi di gestione, l’affitto e la manutenzione del locale che con la legge 626 (ambiente e sicurezza) ha obbligato moltissime pizzerie ad adeguamenti importanti".

Ma la componente fondamentale per il presidente del Comitato resta la tipicità delle materie prime, ricordando che grazie alla Direzione della Qualità del Mipaaf e le associazione di categoria l’Italia ha tutelato la Pizza con il Marchio Europeo S.T.G. (specialità tradizionale garantita): "Il cliente è molto attento a notare quando invece di 4 euro trova la margherita a 5 euro – continua Lopa -, vorrei che con la stessa determinazione giudicasse se la mozzarella fiordilatte è di origine certificata campana o se è al cospetto di una mistura di formaggi fusi di dubbia provenienza, se la farina è biologica o comunque di buona qualità, se la polpa è di pomodoro di San Marzano, se l’olio è davvero un extravergine d’oliva".

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