ALIMENTAZIONE Mozzarella rosa nelle Marche. Cia: “Clima da caccia alle streghe”

Quest’anno non c’è pace per la mozzarella. Dopo il caso della mozzarella blu, oggi scoppia quello della mozzarella rosa, comperata da alcuni turisti in un supermercato, sempre di una catena tedesca, di Senigallia, nelle Marche. Questa volta, però, si tratterebbe di una cattiva conservazione del prodotto, che è rimasto per 5 giorni in frigorifero.

La Cia-Confederazione italiana agricoltori parla di un clima da caccia alle streghe. "In Italia – assicura la Cia – si produce della straordinaria mozzarella di latte vaccino come di bufala. Il prodotto in commercio è generalmente ottimo, sottoposto a rigidissimi controlli degli organismi preposti e vanto dell’agroalimentare nostrano nel mondo. Oggi la mozzarella rosa, ieri quella blu e domani forse quella fosforescente rappresentano solo casi isolati e infinitesimali rispetto al volume del prodotto in commercio. Tra l’altro, tutte anomalie sono prontamente individuate e oggetto di serie analisi. La ricaduta negativa, tutta a discapito dei produttori che operano nella qualità, di un discredito generalizzato sul prodotto mozzarella costa milioni di euro, in termini di mancata vendita".

"E’ chiaro – sottolinea la Cia – che qualora si dimostrasse un comportamento, da parte di operatori senza scrupoli, di un attentato alla sicurezza alimentare dei consumatori, questi dovranno essere perseguiti dalla legge con veemenza. Alcuni meccanismi mediatici e una informazione a volte troppo superficiale e sensazionalistica – conclude la Cia – sono capaci di scatenare psicosi collettive che spesso precedono la valutazione scientifica sull’effettiva pericolosità del fenomeno, di fatto, come è accaduto costantemente negli ultimi 25 anni nel nostro Paese".

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