ALIMENTAZIONE Nel gelato gli italiani riscoprono i gusti della salute. Indagine Coldiretti

Cresce la domanda di ingredienti della salute tra i gusti del gelato nell’estate 2006. Secondo un’indagine condotta da Coldiretti gli italiani riscoprono le proprietà salutistiche degli alimenti anche nel gelato: dalla liquirizia che ha funzioni terapeutiche per fegato e tosse all’olio di oliva extravergine con proprietà antiossidanti che limitano l’invecchiamento fino al gelato ottenuto dal latte di capra per quanti sono intolleranti ai derivati di quello di mucca.

Gli agricoltori rilevano anche il numero crescente di gelaterie che si rivolge direttamente alle aziende agricole per acquistare il latte che rappresenta l’elemento base per garantire genuinità e qualità del prodotto offerto e l’apertura di esercizi che offrono solo gusti di stagione del territorio. "In molti punti vendita si riscontra comunque una offerta innovativa di colori e aromi sani che – precisa Coldiretti – incontrano la curiosità e il gradimento crescente dei golosi. Dal gelato al miele a quello al pomodoro fino a quelli ottenuti con le diverse erbe aromatiche, si consolida una tendenza a riscoprire le proprietà dei prodotti del Mediterraneo con la nascita di gusti a base di salvia, timo, carciofo, sedano, finocchio e addirittura aglio e cipolla.

Nel gelato gli italiani riscoprono anche i gusti tipici della tradizione locale. Molte le gelaterie infatti che utilizzano prodotti a denominazione di origine: dal vino Amarone all’aceto balsamico, dai limoni di Sorrento e al bergamotto fino alle nocciola del Piemonte dove si offre anche il gusto di barolo chinato ottenuto da uve nelle quali ricercatori italiani hanno da poco individuato la presenza di melatonina, contenuta nella buccia dei chicchi, che può contribuire a favorire il rilassamento e a combattere lo stress. "Una soluzione – conclude la confederazione – attraverso la quale coni, coppette, brioche e biscotti diventano anche gustosi contenitori dove sperimentare sapori antichi "congelati nel tempo" che la cultura enogastromica delle diverse realtà locali ha sapientemente custodito offrendo ai vacanzieri la possibilità di apprezzarli passeggiando nelle città d’arte e nei principali luoghi turistici".

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