ALIMENTAZIONE Obesità, il decalogo della distribuzione per promuovere sani stili di vita

In occasione dell’apertura di Venditalia, la fiera Internazionale della Distribuzione Automatica, CONFIDA, l’associazione che rappresenta l’intera filiera del settore, è scesa attivamente in campo nella lotta all’obesità, presentando un decalogo per promuovere sani stili di vita. In un contesto in cui anche in Italia il tema dell’educazione alimentare sta assumendo rilievo a livello istituzionale, è opportuno fare chiarezza nell’interesse della salute del cittadino e sostenere le campagne di educazione e comunicazione di sani stili di vita. L’attenzione è elevata e diversi sono gli attori coinvolti: istituzioni in prima linea, ma anche scuole, famiglie, aziende. Il problema dell’obesità, infatti, ha una natura multifattoriale che non dipende solo dall’eccesso di consumi calorici, ma da un gap sempre più ampio tra calorie introdotte e l’energia spesa con l’attività fisica. Non si può agire solo su una di queste due leve se si vuole educare a sani e corretti stili di vita. Le istituzioni e tutti gli attori interistituzionali hanno il dovere di trovare delle alternative alla sempre più diffusa video-dipendenza di giovani ed adulti, un problema che sta diventando davvero di natura sociale nelle economie a maggior grado di industrializzazione. L’impegno deve essere di tutti e a tutti i livelli.

L’estate scorsa si è ventilata la possibilità di eliminare i distributori automatici nelle scuole per combattere l’obesità infantile, come già avvenuto senza successo in altri paesi. Unico risultato ad oggi: il proliferare di chioschi e di ambulanti che vendono prodotti alimentari molto meno garantiti e sicuri per il consumo infantile.

"Non è questa la strada da seguire. – ha dichiarato Augusto Garulli, Presidente di CONFIDA – Il problema dell’obesità infantile non si risolve eliminando dei prodotti dalla distribuzione, ma con un piano organico di educazione verso un corretto stile di vita. Crediamo quindi che non vi siano alimenti da demonizzare, ma impegni seri da assumere insieme. Il nostro settore è già attivo in tal senso e ribadisce con questo decalogo la sua assoluta disponibilità a collaborare con tutti gli attori istituzionali: aziende, scuole, famiglie e istituzioni. Le parole d’ordine devono essere alimentazione equilibrata e attività fisica. Non si può prescindere dall’unione di questi due fattori. Nessun alimento di per sé è dannoso, ma quello che è importante è l’educazione sulla giusta quantità e la sensibilizzazione all’importanza del moto. Per affrontare il problema dell’obesità, è necessario investire in cultura, comunicazione e strutture per l’attività fisica rivolte in particolare ai più giovani: le uniche vie in grado di cambiare realmente abitudini e comportamenti. La Distribuzione Automatica, proprio per la sua diffusione capillare e trasversale nel tessuto sociale italiano, si propone come partner delle Istituzioni ed al loro fianco può svolgere un ruolo di primo piano per la promozione di sani stili di vita e corrette abitudini alimentari. Gli impegni assunti oggi, se appoggiati a livello istituzionale e diffusi a livello Paese, possono portare con il tempo a importanti risultati. Ci auguriamo quindi che il nostro appello venga ascoltato."

IL DECALOGO IN SINTESI

I NODI DA SCIOGLIERE PER FARE CHIAREZZA NELL’INTERESSE DEL CITTADINO

  • L’OBESITÀ È UN PROBLEMA MULTIFATTORIALE
  • NESSUN ALIMENTO È DANNOSO
  • UNA DIETA VARIATA ALLA BASE DI UN CORRETTO STILE DI VITA
  • LA RISPOSTA DEVE ESSERE UN’AMPIA GAMMA DI ALIMENTI PER RISPONDERE A QUALSISI ESIGENZA NUTRIZIONALE
  • LA QUALITÀ ALIMENTARE CERTIFICATA CONTRO L’IMPROVVISAZIONE
  • NELLE SCUOLE, ELEMENTARI E MEDIE INFERIORI ITALIANE, NON CI SONO DISTRIBUTORI AUTOMATICI A LIBERA DISPOSIZIONE DEI BAMBINI
  • CIBI CONFEZIONATI COME GARANZIA DI CONTROLLI
  • CIBI MONOPORZIONE COME EDUCAZIONE ALLE GIUSTE QUANTITÀ
  • GLI ALIMENTI DA INSERIRE NEI DISTRIBUTORI VANNO CONCORDATI
  • IL DISTRIBUTORE COME VEICOLO DI COMUNICAZIONE CAPILLARMENTE DIFFUSO

 

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