ALIMENTAZIONE Oggi la Giornata Mondiale. Diouf: “Più trasparenza sui mercati”

Si celebra oggi la Giornata Mondiale dell’Alimentazione. Il tema, "Prezzi degli alimenti – dalla crisi alla stabilità", è stato scelto per attirare l’attenzione sulla tendenza al rialzo e sulle possibili azioni da intraprendere per attenuare l’impatto sui più vulnerabili. Le fluttuazioni dei prezzi, in particolare quelle al rialzo, rappresentano la maggiore minaccia alla sicurezza alimentare nei paesi in via di sviluppo. I più colpiti sono i poveri. Secondo la Banca mondiale, nel biennio 2010-2011 l’aumento dei costi degli alimenti ha spinto quasi 70 milioni di persone nella povertà estrema.

"La volatilità dei prezzi alimentari è stata aggravata da un lato dai contatti più stretti instauratisi per via dei biocarburanti tra il mercato agricolo e quello dell’energia e, dall’altro, dalle speculazioni finanziarie sulle commodity agricole". Lo afferma il direttore generale della Fao, Jacques Diouf, aprendo le celebrazioni presso la sede dell’Agenzia Onu della Giornata mondiale dell’alimentazione. "Per uscire dal rischio – aggiunge Diouf – di crisi ricorrenti che minacciano la stabilità dei mercati alimentari mondiali, c’è bisogno di più trasparenza sui mercati".

”Abbiamo bisogno, in queste giornate – ha detto il direttore generale – di riportare stabilita’ nel sistema, di frenare la volatilita’ dei prezzi delle materie prime alimentari con una maggiore trasparenza del sistema”. La maggior parte degli abitanti dei paesi in via di sviluppo, infatti, ”spende fino al 75% del proprio reddito per sfamarsi e stabilizzare il livello dei prezzi per tutte queste persone e’ essenziale per sconfiggere la fame e la poverta”’. I prezzi, ha spiegato Diouf ”sono alti e lo rimarranno, continuando a sfidare nei prossimi anni la capacita’ dei Governi di confrontarsi con le conseguenze”.

In occasione della Giornata, la Coldiretti si sofferma sull’importanza di intervenire per una più attenta gestione e distribuzione della produzione agricola ed alimentare per combattere la povertà e la fame: "Un terzo del cibo prodotto nel mondo viene sprecato per un totale di 1,3 miliardi di tonnellate, equamente divisi tra paesi industrializzati (670 milioni di tonnellate) e quelli in via di sviluppo (630 milioni di tonnellate), soprattutto ortofrutta, radici e tuberi commestibili".

"Un’occasione per riflettere, non per festeggiare" commenta Simona Capogna, Vicepresidente VAS, "L’obiettivo delle Nazioni Unite era quello di dimezzare il numero degli affamati entro il 2015 e, invece, ogni anno aumenta il numero di coloro che non hanno accesso al cibo. I motivi di questo fallimento sono tanti (globalizzazione dei mercati, politiche neocolonialiste, dumping sfrenato) e, negli ultimi anni, è diventato preponderante il ruolo della speculazione finanziaria. Secondo VAS "è diventato, quindi, necessario trovare degli strumenti per impedire il fenomeno della speculazione finanziaria a livello globale e costruire le fondamenta di un sistema alimentare controllato dal basso, locale, sostenibile, equo. Tuttavia, una soluzione concreta ed efficace, forse non giungerà plausibilmente, nell’immediato futuro, perché i governi occidentali e la stessa Europa non sono ancora pronti a rinunciare ai loro privilegi".

Per questo VAS propone che ciascun cittadino utilizzi questa giornata per riflettere su ciò che porta sulle proprie tavole: il cibo acquistato da dove proviene? Chi lo ha coltivato? Sono stati rispettati i diritti dei lavoratori? E’ stata posta attenzione per la salvaguardia dell’agrobiodiversità e per l’ambiente? E’ Ogm-free? E’ un prodotto "libero" oppure è stato brevettato da una multinazionale? Se tutti cominciassero ad avere una maggiore consapevolezza della propria alimentazione e a fare scelte responsabili, tra qualche anno forse avremmo davverso qualcosa da festeggiare in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione.

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