ALIMENTAZIONE Oggi la Giornata Mondiale della Fao

Una Giornata Mondiale dell’Alimentazione per confermare l’impegno contro la fame e la malnutrizione. La giornata, che viene celebrata oggi in 150 Paesi della Fao, ha l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica su un’emergenza che richiede cooperazione internazionale e coinvolgimento della società civile. L’edizione di quest’anno, dedicata alla sicurezza alimentare e alle sfide del cambiamento climatico e delle bioenergia, vede in Italia un programma di oltre mille iniziative su tutto il territorio nazionale e il coinvolgimento di 170 istituzioni. E l’Italia celebra la giornata con lo slogan "L’Italia con l’Onu contro la fame nel mondo".

"Un appuntamento speciale e non rituale per il nostro Paese – afferma nella presentazione della brochure il Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini – che prevede un articolato programma inteso a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema, antico come l’uomo ma di drammatica attualità, della lotta alla fame".

Quale l’impegno italiano per la sicurezza alimentare del mondo? Secondo i dati forniti dal Governo, nel 2008, la cooperazione allo sviluppo italiana ha programmato interventi per la sicurezza alimentare nei Paesi in via di sviluppo pari a 186.220.000 euro, di cui 154.220.000 già disponibili e 32.000.000 soggetti a ratifica parlamentare. Le iniziative sono rappresentate soprattutto da fornitura di aiuti alimentari e interventi per lo sviluppo agricolo.

Sul versante degli aiuti umanitari e alimentari, nel 2008 sono stati stanziati 130,22 milioni di euro di aiuti umanitari, principalmente sotto forma di aiuti alimentari. Di questi, 98,22 milioni di euro sono già disponibili e in fase di erogazione. La cooperazione ha finanziato programmi a dono nel settore agricolo per un totale di 56 milioni di euro. Ci sono poi i contributi italiani attraverso programmi multilaterali.

La crisi si è aggravata con l’aumento dei prezzi alimentari che si è registrato dalla seconda metà del 2007 e rischia di suscitare conflitti sociali. Sul versante italiano, sono in corso attualmente – informa il Governo – circa 70 progetti, sviluppati intorno a tre grandi aree d’intervento: ambiente, sviluppo rurale, produzione animale e controllo delle loro malattie. Fra i più rilevanti ci sono i progetti di assistenza alla formulazione delle politiche agricole in Siria; il programma regionale di sicurezza alimentare in Africa Occidentale comprendente sette Paesi (Senegal, Mali, Sierra Leone, Liberia, Guinea Bissau, Guinea e Gambia); l’appoggio per il controllo delle malattie che ostacolano la produzione animale tra i piccoli allevatori delle Filippine; lo sviluppo degli orti urbani di Kigali in Ruanda; un progetto per la gestione sostenibile delle risorse della laguna di Hue in Vietnam.

Dinanzi all’emergenza, scrive Frattini nella brochure della campagna, "la comunità internazionale deve poter reagire in maniera adeguata, sia con misure immediate che adottando strategie proiettate su un orizzonte temporale più ampio". Prosegue il Ministro degli Esteri: "Anche il G8 ha il dovere di non farsi trovare impreparato. E l’Italia, che eserciterà la Presidenza di turno dell’Organizzazione nel 2009, intende collocare la lotta all’emergenza alimentare tra le sue prime priorità".

"L’Italia – scrive dunque Frattini – intende quindi intensificare il suo impegno nella lotta alla fame. Intende farlo nella consapevolezza che sarà necessario impegnarsi a fondo, e a lungo, per incidere sui fattori strutturali della crisi. Al tempo stesso, il nostro impegno è improntato alla consapevolezza che i governi, da soli, non possono sconfiggere la fame. Mai come quest’anno, dunque, il 16 ottobre ci offre un momento di riflessione forte sulla necessità di operare insieme, a tutti i livelli, per realizzare quel diritto all’alimentazione che figura all’articolo 11 del Patto sui Diritti Economici, Sociali e Culturali delle Nazioni Unite".

LINK: L’Italia con l’Onu contro la fame nel mondo

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