ALIMENTAZIONE Osservatorio Grana Padano: più attenzione alla dieta dei bambini

La dieta è un’assicurazione sulla vita dei bambini, che sempre più spesso seguono invece abitudini alimentari centrate su cibi di scarso valore salutistico, con la conseguenza – sempre più diffusa nei paesi occidentali – di un aumento dell’incidenza di obesità e colesterolo alto. Bisogna dunque prestare attenzione a quanto si mangia sia in famiglia sia nelle mense scolastiche. Il monito viene dall’Osservatorio Grana Padano, frutto delle collaborazione del Consorzio Tutela Grana Padano con la FIMP, Federazione Italiana Medici Pediatri, e la SIMG, Società Italiana di Medicina Generale.

Una corretta dieta alimentare prevede la giusta e bilanciata dose di diversi cibi. Secondo l’Osservatorio, tra pranzi e cene (14 pasti) ogni settimana, "i ragazzini dovrebbero assumere: da 7 a 10 volte alla settimana primi piatti a base di pasta, riso, polenta; 1 o 2 porzioni al giorno di pane, o più, se sostituisce pasta, riso, polenta o patate; 2-3 volte a settimana carne fresca; 2-3 volte pesce; 1-2 volte uova; 2 volte formaggio; 2-3 volte legumi; 1 volta patate; 12 volte verdura; 1 volta ogni 2 settimane fritti; 18-21 volte la settimana frutta; 1-2 volte ogni 2 settimane un dessert".

"La qualità del servizio di ristorazione scolastica presente in Italia è a macchia di leopardo – commenta Margherita Caroli, presidente del European Childhood Obesity Group – Mentre in alcune province i responsabili si rivolgono alle unità operative di nutrizione delle ASL per richiedere menu con una valutazione nutrizionale, per preparare menu speciali per bambini con problemi, per la preparazione dei bandi di gara per la concessione degli appalti, altrove tutto questo non avviene".

Cosa possono fare i genitori? Dall’Osservatorio arriva il seguente decalogo per tenere sotto controllo la dieta alimentare dei bambini:

  1. Procurarsi copia del menu settimanale della ristorazione scolastica e tenerlo in buona vista.
  2. Chiedere agli operatori scolastici se il proprio figlio consuma tutto il pasto a scuola. In caso negativo incoraggiare a farlo ma evitare i "bis"
  3. Programmare il menu settimanale della famiglia tenendo conto di quanto i bambini hanno già consumato a scuola, per raggiungere le frequenze di consumo raccomandate
  4. Offrire sempre al bambino lo spuntino o la merenda a metà mattina e metà pomeriggio, evitando però quelli ad elevato tenore calorico
  5. Per assicurare al bambino energia per tutta la sua giornata scolastica sono sufficienti una buona colazione al mattino (sempre indispensabile), ed un frutto a metà mattina
  6. Molti bambini sono abitudinari e resistenti alle novità: se un nuovo alimento non è gradito non bisogna scoraggiarsi, ma continuare a riproporlo in momenti successivi
  7. Utilizzare creatività e fantasia per la preparazione e la cottura di pesce, legumi e verdure
  8. Non insistere nel chiedere variazioni al menu scolastico di vostro figlio per semplici questioni di gusto o pseudo intolleranze; dover cucinare piatti diversi per una stessa classe non permette agli addetti alla mensa di dedicare la cura necessaria alla preparazione e presentazione ottimale degli stessi
  9. Abituare i bambini a consumare cibi poco salati
  10. Per aiutare i ragazzini a consumare frutta e verdura proporre loro frullati, centrifugati e spremute, a colazione e merenda.

 

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