ALIMENTAZIONE Parmigiano Reggiano venduto sottocosto: produttori chiedono stato di crisi

La crisi del Parmigiano Reggiano è arrivata a Roma. Rappresentanti delle istituzioni, dei produttori e del Consorzio del Parmigiano Reggiano sono infatti stati ricevuti ieri al Ministero delle Politiche agricole. Sul tavolo le proposte avanzate dalla Regione, e condivise dal Consorzio, per fronteggiare al meglio la situazione, a partire dalla richiesta di aprire ufficialmente lo "stato di crisi" per il Parmigiano Reggiano.

Oggi il 57% del parmigiano viene svenduto sottocosto e ciò determina una crisi tra i produttori: all’ingrosso, il parmigiano viene venduto oggi a 7-7,5 euro al chilo. Per coprire i costi di produzione il parmigiano, all’origine, dovrebbe essere pagato 8-8,5 euro in pianura e 9-9,5 in montagna. E invece il prezzo di oggi è inferiore del 4,7% a quello di inizio anno e del 30% rispetto al prezzo degli anni 2003-2007".

L’incontro di ieri si è concluso con la costituzione di un tavolo tecnico, al lavoro già dal prossimo venerdì, capace di affrontare i singoli punti posti all’ordine del giorno dai partecipanti. "Si tratta – ha detto il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia – di una delle emergenze che stiamo affrontando con impegno. So che i tempi devono essere strettissimi e condivido dunque la decisione di un esame puntuale delle singole questioni, premessa indispensabile per procedere in maniera efficace ed intelligente".

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