ALIMENTAZIONE Pasqua, stop a “strage di agnelli”, LAV propone menù alternativi

Ogni anno con l’avvicinarsi delle festività pasquali si è costretti ad assistere all’uccisione di centinaia di migliaia tra agnelli e capretti, sacrificati in nome di una tradizione che li vede vittime di suntuosi pasti organizzati per celebrare la ricorrenza. E’ proprio durante questo periodo – denuncia la LAV – che si verifica il maggior incremento nella macellazione di ovini e caprini, agnelli primi fra tutti.

L’associazione chiede di essere sostenuta nella scelta etica e morale di adottare un menu alternativo, privo di ingredienti di origine animale, e proprio per questo ancor più sano e gustoso. Sono molte le pietanze con le quali ci si può sbizzarrire senza la necessità di uccidere degli animali, in questo modo le festività potranno essere ancora più serene. Per questa Pasqua la LAV propone: Fantasia di verdure crude marinate, Trofie alla crema di carciofi e noci, Champignon ripieni di tofu con puré di soia verde, Colomba vegan. Le ricette alternative della LAV

E’ stato ormai accertato che il consumo di carne e grassi animali può causare, direttamente o indirettamente, numerose malattie (alcuni tipi di cancro, patologie cardiocircolatorie, ecc.), ecco perché l’alimentazione vegetariana è adatta a tutte le fasce di età e attività.

Gran parte degli agnelli e dei capretti che giungono in Italia, provengono da paesi dell’Est Europa (soprattutto da Ungheria, Romania e Polonia). Spesso i trasporti presentano gravi irregolarità, gli animali sono tenuti in condizioni precarie, senza cibo, acqua, senza la possibilità di muoversi regolarmente, costretti in spazi minuscoli per lunghissime tratte che non prevedono soste. E ad aspettarli, dopo tanta sofferenza non c’è un futuro migliore, bensì la morte. Si ricorda inoltre, che da gennaio è in vigore il nuovo Regolamento sulla protezione degli animali, destinati alla macellazione o all’ingrasso, durante il trasporto, approvato dall’Unione Europea per il quale si attende con urgenza il Decreto Legislativo relativo alla definizione delle sanzioni: il rischio, infatti, è che pur potendo rilevare le violazione al Regolamento, non si possa procedere a un sanzionamento dei responsabili, rendendo di fatto inapplicabile il Regolamento stesso.

La carne che finisce sulle tavole dei consumatori a volte è frutto di furti e/o macellazioni clandestine, con animali importati in maniera non regolare, feriti, esausti. La legge prevede la possibilità di macellazioni "fai da te" (che presumono sempre e comunque lo stordimento dell’animale per legge), solo per autoconsumo familiare proibendone la vendita (in base ai Decreti Legislativi 286 del 1994 e 333 del 1998 i trasgressori devono essere sanzionati).

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