ALIMENTAZIONE Pesca tonno rosso, il commento di De Castro

L’Iccat (Commissione Internazionale per la Conservazione del Tonno Atlantico) ha stabilito una quota di pesca del tonno rosso di 29mila tonnellate. "Sono preoccupato per la decisione a Dubrovnik su iniziativa della Commissione Europea. Si tratta di una proposta – ha detto il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali on. Paolo De Castro – che prevede deroghe non concordate né richieste dagli Stati membri e che di fatto rischia di alimentare la pesca illegale".

"La Delegazione italiana – ha continuato il Ministro – seguendo il mio indirizzo si è battuta per una proposta seria che prevedesse una taglia minima unificata per tutto lo stock orientale (Atlantico e Mediterraneo) senza eccezioni, né tolleranze, come presupposto di base per una vera tutela della risorsa. Coerentemente con il mio impegno contro la pesca illegale, sto avviando un intenso lavoro per affrontare con determinazione il prossimo Consiglio dei Ministri previsto a Bruxelles".

Domani mattina sarà tenuta una riunione presso la Direzione Generale della Pesca alla quale sono stati invitati tutti i rappresentanti del settore per concordare un’unica posizione italiana che naturalmente tenga conto sia della tutela della risorsa sia dei problemi economici e sociali connessi.

Secondo il WWF ormai l’ICCAT non è più il forum adatto ad assicurare la conservazione del tonno rosso. La decisione presa a Dubrovnik – ha affermato l’associazione – comporta la perdita di credibilità dell’ICCAT quale organizzazione di gestione regionale della pesca. E’ uno scandalo senza precedenti, una campana a morto per il tonno rosso del Mediterraneo" ha detto Sergi Tudela, responsabile della pesca al WWF Mediterraneo. All’inizio dei lavori la delegazione USA aveva proposto un piano incisivo e realizzabile per tutelare il tonno rosso nell’Atlantico orientale e nel Mediterraneo – un piano che aderiva alle indicazioni della comunità scientifica – ma l’UE ha rifiutato di rinunciare alla sua debole proposta. Il progetto dell’UE, adottato dall’ICCAT, è totalmente insufficiente – con quasi nessuna riduzione nella pesca totale, e chiusure stagionali che escludono deliberatamente il picco della deposizione delle uova quando la maggior parte dei pesci adulti sono stati catturati.

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