ALIMENTAZIONE Pizza napoletana Stg. Cia: “Bene riconoscimento Ue, attenzione ai falsi”

La pizza napoletana viene riconosciuta come Specialità Tradizionale Garantita (Stg) dall’Unione europea. La Commissione europea ha infatti approvato l’iscrizione della pizza napoletana nel registro europeo delle denominazioni protette. "Bene il riconoscimento Ue, ma attenzione ai falsi": questo il commento della Cia-Confederazione italiana agricoltori che sottolinea come sia necessaria "un’azione rigorosa di sorveglianza per evitare che anche questo importante prodotto del made in Italy venga preso d’assalto dall’agropirateria".

"Il riconoscimento è anche una vittoria – aggiunge la Cia – degli agricoltori che si sono sempre battuti affinché per la vera "pizza napoletana" venissero usati prodotti tipici e di qualità delle nostre terre. La tutela europea rappresenta, quindi, un’azione concreta davanti al rischio di acquistare un prodotto alimentare trasformato non conforme alla ricetta tradizionale e con ingredienti non consoni al disciplinare".

Il prodotto, prosegue la Cia, si caratterizza per l’impiego di materie prime selezionate direttamente dal produttore e per le tecniche di lavorazione: "farina di grano tenero tipo"00" con l’eventuale aggiunta di farina tipo "0", lievito di birra, acqua naturale, pomodori pelati o pomodorini freschi, sale marino o sale da cucina, olio d’oliva extravergine. Altri ingredienti che possono essere utilizzati nella preparazione della "pizza napoletana" sono – come si legge nel disciplinare – l’aglio e l’origano, la mozzarella di bufala campana Dop, il basilico fresco; la mozzarella Stg". E poiché la pizza napoletana è conosciuta in tutto il mondo, bisogna prestare attenzione "che si tratti di "pizza napoletana Stg", specificato dal logo, altrimenti non è quella riconosciuta dall’Europa. Il logo europeo potrà, infatti, essere utilizzato solo se il prodotto è in stretta conformità con il suo disciplinare di produzione".

 

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