ALIMENTAZIONE Pollo al cloro: via libera della Commissione Ue

La Commissione Ue ha espresso parere positivo sulla sicurezza del pollo al cloro importato dagli Stati Uniti, mettendo fine così a un embargo che durava da 11 anni. Toccherà ad un comitato permanente, specializzato nel settore alimentare e nella salute degli animali, il compito di stabilire le rigide condizioni in base alle quali si potranno utilizzare le 4 sostanze con cui generalmente si disinfettano le carni di pollame. Lo ha deciso oggi la Commissione Ue, precisando che queste sostanze dovranno essere applicate separatamente, in modo da evitare la combinazione di cocktail pericolosi, e sulle carcasse intere, non su pezzi o piccole parti dell’animale.

Le sostanze in questione sono state valutate scientificamente dall’EFSA, l’autorità per la sicurezza alimentare europea, ed hanno ottenuto un esito favorevole per quanto riguarda gli effetti diretti sul consumatore. Le imprese che le utilizzano dovranno comunque informare di questo i consumatori, indicando chiaramente su etichette che la carne è stata sia "trattata con cloro o sostanze simili" sia "decontaminata con sostanze chimiche". Le aziende hanno poi l’obbligo di lavare la carne con acqua potabile dopo il trattamento, prima che venga messa in frigorifero. Sarà obbligatorio conformasi ad alcune norme relative alla qualità delle acque utilizzate per assicurare la protezione dell’ambiente. Le autorità competenti, oltre a fare controlli periodici, potranno imporre condizioni supplementari e presto queste condizioni saranno soggette ad un riesame, in base ai dati scientifici raccolti. La decisione della Commissione aspetta ora la ratifica da parte del Comitato per la salute animale e la catena alimentare e sarà trasmessa al Consiglio e al Parlamento.

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