ALIMENTAZIONE Prezzo del latte alla stalla, accordo in Piemonte per stabilirlo con un paniere

Non ci saranno più problemi di determinazione del prezzo alla stalla per il 20% della produzione di latte piemontese. È questo il principale vantaggio dell’accordo siglato in questi giorni tra la cooperativa Compral e la società di In.Al.Pi. con la benedizione della Coldiretti, e che potrebbe essere preso ad esempio in tutta Italia. La formula è semplice: quanto sarà dovuto agli allevatori sarà stabilito di volta in volta dall’Osservatorio dell’Università Cattolica di Piacenza sulla base di un paniere di quindici prodotti, evitando le usuali spesso estenuanti trattative con gli industriali. Una filiera intelligente insomma da 180 milioni di litri di latte all’anno che saranno principalmente destinati a una torre di sprayatura da 35 metri costruita da Tetra Pak nel Saluzzese e per cinque saranno acquistati dalla Ferrero. "Questo progetto permette di costruire una filiera integrata con gli imprenditori agricoli e la possibilità nel medio periodo di adottare quegli accorgimenti necessari nell’allevamento per ottenere un prodotto finito maggiormente confacente alle esigenze, con un miglior rapporto qualità/prezzo" spiega Ambrogio Invernizzi, amministratore delegato di In.Al.Pi., il cui latte sarà pure certificato da Italialleva, l’ambito riconoscimento della Associazione Italiana Allevatori per la tracciabilità.

Soddisfatta anche Coldiretti Piemonte che per bocca del direttore Bruno Rivarossa chiarisce: "Il prezzo del latte verrà formato tenendo in considerazione un paniere composto di quindici prodotti di cui cinque di valenza internazionale (Cheddar, polvere di latte intero, polvere di latte scremato, burro e formaggio Edammer), cinque di importanza nazionale (grana padano, parmigiano reggiano, gorgonzola, mozzarella da 125 grammi, latte alimentare) e cinque legati strettamente ai costi di produzione del settore primario (fieno, orzo, soia, mais e costo energia). Tenuto conto delle oscillazioni dei prezzi del paniere, la definizione del valore andrà a premiare la qualità del prodotto, poiché il prezzo del latte è per il 65 per cento calcolato dal tasso di proteine, e per il restante 35 per cento dal tenore di grasso".

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