ALIMENTAZIONE Protesta pastori, Cia: “Attivare subito tavolo anti-crisi”

Da giorni gli allevatori di ovini sono in mobilitazione, per denunciare la gravità di una situazione che rischia di far scomparire un settore fondamentale dell’agricoltura italiana. A supporto degli allevatori interviene il Presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori, Giuseppe Politi, sottolineando che "i circa 70mila allevamenti italiani e 7 milioni di pecore allevate forniscono il latte, circa 700 mila quintali, che permette la produzione di grandi produzioni di qualità quale il Pecorino Dop, formaggio vanto del nostro Made in Italy agroalimentare ed esportato nel mondo".

"La grave crisi – ha sostenuto Politi – che coinvolge diverse regioni italiane (Toscana, Lazio, Sicilia, Umbria e Sardegna in testa con 3 milioni di quintali di latte prodotto), è provocata da un prezzo corrisposto dagli industriali del settore che risulta drammaticamente sotto il costo di produzione". La Cia chiede un immediato intervento delle istituzioni nazionali e regionali, ritenendo importante che la riunione già fissata per il 6 settembre prossimo al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, rappresenti il momento della costituzione di un tavolo di confronto permanente dei soggetti interessati al settore, per una pronta risoluzione della crisi.

"Nel frattempo – ha concluso il presidente della Cia – continueremo l’azione di sostegno alle manifestazioni di protesta degli allevatori, che stanno difendendo il loro sacrosanto diritto di rimanere sul mercato e per un prezzo che corrisponda realmente ai duri sacrifici che giornalmente compiono per produrre latte ovino di grande qualità".

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