ALIMENTAZIONE Rapporto Fao: i prezzi dei prodotti alimentari resteranno alti

I prezzi dei prodotti alimentari resteranno alti: forse aumenteranno, in ogni caso saranno caratterizzati da una elevata volatilità che rappresenta uno dei fattori principali dell’insicurezza alimentare a livello mondiale. I più a rischio saranno i piccoli paesi dipendenti dalle importazioni, specialmente quelli africani. Di fronte a questa situazione, "i Governi devono garantire un contesto normativo trasparente e sicuro, un contesto che promuova gli investimenti privati e faccia incrementare la produttività agricola. Dobbiamo ridurre lo spreco di cibo nei paesi sviluppati con l’informazione e con politiche adeguate, e ridurre le perdite nei paesi in via di sviluppo con investimenti lungo tutta la catena alimentare, specialmente nella fase del dopo raccolto e della trasformazione alimentare. Una gestione più sostenibile delle nostre risorse naturali, delle foreste e del patrimonio ittico è cruciale per la sicurezza alimentare dei più poveri": è quanto scrivono la Fao (Organizzazione Onu per l’alimentazione e l’agricoltura), il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (Ifad) e il Programma alimentare mondiale (Pam) nel rapporto annuale sulla fame nel mondo The State of Food Insecurity in the World.

Il rapporto si concentra proprio sulla volatilità dei prezzi alimentari, che rende i piccoli contadini e i consumatori poveri sempre più vulnerabili ed esposti alla povertà, perché alterazioni dei prezzi di breve periodo possono avere un impatto di lungo termine sullo sviluppo. L’altalena dei prezzi ha colpito paesi e popolazioni in modo diverso: i più esposti, viene sottolineato, sono stati i poveri e gli indigenti, particolarmente in Africa, dove il numero delle persone sottonutrite è salito dell’8% tra il 2007 ed il 2008, mentre in Asia è rimasto pressoché costante.

Comments are closed.