ALIMENTAZIONE Roma: Confagricoltura incontra scuole e famiglie per spiegare le qualità del latte

Considerare il latte come un prodotto fondamentale della nostra dieta e per i più giovani anche come una moda. Questa l’ambizione a cui aspira Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura Roma, che ha presentato oggi il progetto "La via lattea a Roma" nell’ambito dell’iniziativa "Le piazze dell’agricoltura". L’obiettivo del progetto punta dritto quell’ambizione di far nascere nella società romana la "cultura del latte": "sensibilizzare le famiglie e i giovani sull’importanza del consumo di latte fresco e dei suoi prodotti derivati", ha spiegato Giansanti.

Si tratta di un progetto patrocinato dalla Camera di Commercio di Roma che prevede con 8 scuole romane incontri, degustazioni, visite alle aziende zootecniche e alla Centrale del Latte di Roma e a Latte Sano e un incontro finale con le istituzioni locali e gli operatori coinvolti nella filiera. L’iniziativa comprende una piccola guida in cui si informano i consumatori sulle caratteristiche del latte: dalla composizione chimica al valore nutritivo, dal ruolo del latte nell’alimentazione umana alle varie tipologie del prodotto.

Il nome "Via Lattea" si ispira alla via Aurelia: qui sono infatti concentrati numerosi allevamenti altamente specializzati come appunto la Centrale del Latte e Latte Sano. "Roma – ha aggiungo il presidente di Confagricoltura Roma – è una città zootecnica ma la filiera del latte fresco in questa città è ancora poco conosciuta. Nella sola provincia si parla di un volume di affari della filiera zootecnica di 550 mln di euro e 180 mln per la sola parte agricola". Inoltre la capitale si distingue per avere una delle percentuali più basse (40%) di distribuzione di latte da parte della grande distribuzione (Gdo) rispetto ad altre città e aree di Italia (60-80%)". "Fino ad oggi – ha detto Niccolò Carantini rappresentante degli agricoltori della Centrale del Latte – la realtà romana è riuscita a sfuggire alla Gdo. La scelta del prodotto fresco nasce soprattutto da una scelta del consumatore . Ecco perché questa iniziativa parla della "cultura del latte". Sui prezzi Corradini ha fatto sapere che "il fenomeno della carenza delle scorte a luglio di latte. Prima c’era un surplus di produzione in Europa e nel nostro paese si è sempre prodotto meno del fabbisogno nazionale".

Comments are closed.