ALIMENTAZIONE Roma, poco apprezzati i menù etnici nelle scuole

"Ogni mese un paese": si chiama così il progetto che porta nelle mense scolastiche dei Municipi romani specialità gastronomiche provenienti da tutto il mondo. Promossa dall’assessorato comunale alle Politiche Educative, l’iniziativa prevede che, una volta ogni trenta giorni, venga servito un menù etnico, tipico di una delle otto comunità maggiormente numerose nelle scuole della città.
Ottobre sarà il mese del Bangladesh, novembre della Romania, dicembre dell’Albania. Alla Polonia toccherà a gennaio, al Perù, a febbraio, mentre piatti cinesi, marocchini e filippini, verranno gustati rispettivamente a marzo, aprile e maggio. Massimo rigore è stato posto nella scelta degli alimenti: solo ricette per bambini, prodotti con marchi di qualità garantita, provenienti dall’agricoltura biologica e dal mercato equosolidale, e preparazione fatta nelle cucine degli istituti dai cuochi scolastici.

Purtroppo – lamenta CODICI – l’iniziativa, pur lodevole, non ha raggiunto i risultati attesi, infatti molti bambini, non abituati ai sapori della cucina etnica, sono rimasti a digiuno, con la conseguenza che le mamme sono state costrette a chiedere un incontro urgente con il Sindaco.
L’Associazione coglie l’occasione per esprimere apprezzamento verso l’iniziativa ricordando che "il consumo di verdure, legumi e cereali (prodotti presenti nella maggior parte dei cibi etnici) contribuisce ad apportare elementi nutrizionali importanti per la crescita dei bambini".

Infine il CODICI chiede al Ministero della Pubblica Istruzione di inserire, già dalle scuole materne, un’ora settimanale dedicata alla culturadella sana e corretta alimentazione L’obiettivo è quello di diminuire irischi di salute legati al consumo in eccesso di merendine, contribuendoalla crescita di un cittadino più consapevole nelle scelte alimentari.

PDF: Il menù

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