ALIMENTAZIONE Roma, presto a scuola menù bio, piatti etnici e prodotti tipici

Prodotti biologici, freschi e di qualità certificata. Saranno questi i punti focali dell'alimentazione proposta ai bambini nelle mense scolastiche della Capitale. Il Comune di Roma ha infatti presentato il nuovo bando per l'assegnazione del servizio, che dovrà assicurare elevati standard nella scelta dei pasti. Banditi gli Omg, saranno invece privilegiati i prodotti a denominazione d'origine, la frutta di stagione (offerta anche a merenda) ed i piatti della tradizione locale. E inoltre menù etnico una volta al mese, niente piatti e bicchieri di plastica, tariffe invariate per le famiglie. Chi si aggiudicherà l'appalto rifornirà le mense scolastiche per cinque anni (prima erano tre). Obiettivo: consentire alle ditte di lavorare in modo più stabile, investendo di più e elevando ulteriormente la qualità del servizio. Il Finanziamento totale dell'appalto è di oltre 369 milioni di euro.

 

Cosa troveranno a tavola i bimbi romani? Pane, olio, formaggi e succhi di frutta esclusivamente biologici; e inoltre carni (bovine, suine, ovine, e salumi) solo Dop e Igp. La tracciabilità dei prodotti dovrà essere certificata, a garanzia del non utilizzo sull'intera filiera di prodotti transgenici. La freschezza sarà assicurata in base ad un preciso criterio di garanzia: più punti alle ditte che offrono prodotti ortofrutticoli serviti a mensa entro tre giorni dalla raccolta; scadenza dimezzata per ogni altro tipo di alimenti, dalla pasta alla carne. Il menù offerto ai bambini si aprirà con antipasti a base di verdura fresca; sarà servita solo frutta di stagione, proposta anche come merenda sostitutiva. A metà mattina spuntino con pane e mortadella o prosciutto crudo.

 

Largo spazio alla tradizione locale, con pecorino romano, ricotta, mozzarella di bufala, agnello del territorio laziale. E naturalmente a tavola i piatti tipici, come amatriciana e saltimbocca. D'obbligo, una volta al mese, un menù etnico (Bangladesh-Romania-Albania-Polonia-Perù-Cina-Marocco-Filippine): l'iniziativa è stata battezzata "Ogni mese un paese". Obbligatorio anche l'equo-solidale, ma farà anche punteggio, per le ditte selezionate, il rifornimento presso cooperative sociali integrate, che danno lavoro a persone svantaggiate o usano terreni confiscati alla mafia.

Altre prescrizioni del bando: consegna degli alimenti non consumati, se integri, al Banco Alimentare, e avanzi portati a canili e gattili; raccolta differenziata dei rifiuti, non utilizzo di stoviglie in plastica e, in ogni caso, scelta di materiali biodegrabili. Le ditte dovranno inoltre usare detersivi ecologici e dovranno garantire ai bambini ambienti ordinati ed adatti alla convivialità.

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