ALIMENTAZIONE San Lazzaro di Savena (BO): più bio nelle mense scolastiche

Carne bovina biologica dell’Appennino bolognese e poi latte, pasta all’uovo, biscotti e merendine: aumentano i prodotti biologici nella ristorazione del Comune di San Lazzaro di Savena (Bologna) per i nidi, le materne e le scuole primarie, in sintonia con la Legge Regionale 29/02 che stabilisce l’utilizzo di alimenti biologici nelle mense scolastiche dell’Emilia Romagna. Il progetto di introduzione della carne bovina biologica certificata nei menù delle scuole ha visto la diretta partecipazione della Regione Emilia Romagna, ed in particolare dell’assessorato all’Agricoltura, e di Pro.B.E.R. (l’Associazione dei Produttori Biologici Biodinamici dell’Emilia Romagna) che gestisce per conto dell’ente regionale lo Sportello Mense Bio.

In particolare il ricorso alla carne bio rappresenta un esempio di filiera corta: gli animali provengono da circa 10 allevamenti biologici dell’Appennino bolognese, sono macellati nel macello di Castel di Casio (Bologna) e la carne ottenuta viene trasportata con un mezzo refrigerato che ne mantiene inalterate le caratteristiche nutrizionali e che è alimentato a metano per limitare l’impatto ambientale. "Il progetto portato a termine nel Comune di San Lazzaro – rileva Tiberio Rabboni, assessore regionale all’Agricoltura – è espressione della decisa politica di valorizzazione dell’agricoltura biologica e della ristorazione di qualità con la quale la Regione Emilia Romagna vuole promuovere l’educazione a consumi e abitudini nutrizionali consapevoli, nel rispetto della natura e dell’ambiente, privilegiando il legame con il territorio in termini di filiera corta e sostenendo in questo modo il tessuto economico e produttivo delle aziende agricole locali".

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