ALIMENTAZIONE Slow Food inaugura il primo Convivium al Parlamento Ue

BRUXELLES. Slow Food sbarca al Parlamento Europeo. Ieri si è tenuto il battesimo del primo ‘Convivium’ che raggrupperà gli eurodeputati interessati all’ambiente e all’agricoltura. Tra i temi dibattuti: Ogm, tracciabilità attraverso l’etichettatura, mozzarelle alla diossina, riforma agricola comune e la qualità dell’alimentare europeo. L’obiettivo, ha spiegato a Help Consumatori Monica Frassoni, presente all’inaugurazione, "è quello di sensibilizzare l’Aula su temi della Politica agricola Comune dato che, dal primo gennaio 2009, se tutti i trattati saranno ratificati, il Parlamento avrà un potere di codecisione anche nelle materie agricole". Il che, ha aggiunto il presidente dei Verdi al PE "è una rivoluzione per la nostra istituzione. Smetteremo quindi di fare tante chiacchiere e ci metteremo a fare anche le leggi".

Insomma, portando Slow Food al Parlamento Ue si mira a contrastare il potere delle lobby che rappresentano le industrie. "La commissione agricoltura – ha aggiunto la Frassoni- è formata per la maggioranza dai rappresentanti della grandi imprese. Il lavoro di Slow food sarà, quindi, quello di sensibilizzare i parlamentari attraverso un denominatore comune, cioè il buon cibo. Una missione importante che potrà aiutarci a raggiungere della maggioranze che non sempre ci sono".

Anche il padre di Slow Food, Carlo Petrini, ha puntato il dito contro le istituzioni europee che troppo spesso fanno gli interessi dell’industria che vanta ” fior di uffici a Bruxelles” e che ”coccola i parlamentari come bambini”, ricordando agli eurodeputati di ”essere stati eletti anche dai contadini, agricoltori, artigiani e da tutti coloro che non sono rappresentati da delle lobby”. Il sostegno ai piccoli produttori non è mancato. "La risposta agli scandali della diossina nella mozzarella e nelle uova, del pollo al cloro e dei vini taroccati è- secondo Petrini- sostenere i piccoli produttori che danno maggiori garanzie sull’origine del cibo che mettiamo in tavola”.

Durante l’incontro, Petrini ha parlato anche di ‘Terra Madre’, l’incontro mondiale tra "le comunità del cibo" che Slow Food organizza con il Ministero delle Politiche Agricole, quello degli Esteri, la Cooperazione italiana allo sviluppo, la Regione Piemonte e la città di Torino. Vi partecipano piccoli produttori e attori del settore alimentare di circa 150 paesi, 25 dei quali europei. "Spero che vengano deputati europei di tutta la Ue – ha detto – e che venga anche la Commissaria Mariann Fisher Boel, che per due volte ci ha già detto di ‘no’. L’Unione europea non può essere assente – ha insistito – ma deve farsi carico della protezione dei piccoli produttori che sono un patrimonio, e non cedere alle pressioni delle multinazionali Ogm".

 

 

 

 

Comments are closed.