ALIMENTAZIONE Stili di vita: emergenza salute per gli italiani senza la prevenzione (1)

Le basi della salute dell’adulto si pongono nell’infanzia. Questo il tema centrale del convegno P.A.N. Prevenzione Alimentazione Nutrizione, La Salute vien mangiando … dalla nascita, che si è tenuto oggi a Roma presso Palazzo Marini, Camera dei Deputati, dove esperti di nutrizione ed alimenti del ministero della salute e dell’Istituto superiore di sanità si sono confrontati con le esperienze di medici e pediatri.

E’ allarme obesità, patologie cardiache e tumori, oggi sempre più derivanti da un’alimentazione sbagliata. Per il pedriatra Antonio Comito "Ogni bambino è il progetto di un uomo in divenire. Questo progetto inizia con la vita prenatale. Nei Paesi a più elevato tenore socio -economico l’obesità essenziale infantile e adolescenziale costituisce "il problema nutrizionale di grande rilievo sociale perché è in aumento progressivo, i bambini obesi hanno un forte rischio di diventare adulti obesi, si associa ad altri disturbi e alla manifestazione di almeno uno dei fattori di rischio per diabete e malattie cardiovascolari". "E’ necessario – continua Comito – che nello sbilancio fra entrate e uscite caloriche che sfocia nell’obesità occorre recuperare ed incentivare il movimento, favorire la scelta di uno stile di vita sano e attivo a casa a scuola e in comunità. Bisogna in pratica seguire un percorso della prevenzione ambientale "ecologica" e del rispetto per l’infanzia e l’adolescenza. Se abbiamo rispetto per l’infanzia avremo uomini sani".

Dell’esistenza di alcune sostanze chimiche ‘killer invisibili’ per la nostra salute presenti negli alimenti, che possono influenzare negativamente la nostra salute ne ha argomentato Alberto Mantovani, tossicologo ISS. "E’ necessaria una dieta ricchi di fattori protettivi, ma soprattutto di un piano di azione. Esiste già a livello europeo una strategia Ambiente Salute (2004 – 2010) che mira a legare ricerca controllo e stile di vita. Su questa scia il P.A.N. (Prevenzione, Alimentazione e Nutrizione) cerca di governare la complessità del problema per la sicurezza alimentare e dell’ambiente dai contaminanti, valorizzando ed integrando quanto già si fa: serve in pratica che ricerca e controllo si parlino, serve un organismo autorevole che coordini questa informazione, coinvolgere operatore sanitario e cittadino. Usiamo – conclude Mantovani – quello che sappiamo per promuovere comportamenti giusti. La salute non la promuove solo il medico ma tutti. P.A.N ha come obiettivo la salute, valutazione del rischio e prevenzione, serve però anche cabina di regìa ad hoc ma integrata con l’authority della sicurezza per valutare i rischi futuri e anche sistema di allerta rapido per garanzia a tutti".

Il segretario nazionale dell’Associazione Giuseppe Dossetti Claudio Giustozzi: "l’Associazione Dossetti chiede oggi alle Istituzioni di impegnarsi, investendo nella Prevenzione: l’obiettivo è ridurre l’impatto delle malattie legate a un’alimentazione non corretta, per elevare qualità e aspettative di vita a livelli accettabili per il diritto alla salute sancito dall’art. 32 della Costituzione. Le basi della salute dell’adulto si pongono nell’infanzia. La prevenzione in salute è un tema che riguarda non solo le istituzioni sanitarie, ma deve coinvolgere anche la formazione di insegnanti, studenti e genitori, per una collaborazione a 360 gradi".

Ma intanto l’ associazione Giuseppe Dossetti con il progetto Pinocchio mira a creare un centro di studi e ricerche per la tutela dei minori; effettuare corsi a gruppi di insegnanti di scuole materne, elementari e medie; un aiuto concreto nel caso di disturbi dell’alimentanzione; l’ascolto protetto in caso di reati concernenti l’abuso in caso di separazione di minori per aiutarli a trovare soluzioni alternative ai loro conflitti. Il progetto è la risposta anche al crescente fenomeno del bullismo: la rilevazione del 2005 evidenzia che il 42,3% dei bambini tra i 7 e gli 11 anni dichiara di subire brutti scherzi, il 39,6% afferma di subire provocazioni e prese in giro ripetute e il 33,6% offese immotivate ripetute. Tra i minori -rileva l’associazione- il 20,2% si dichiara minacciato da coetani o ragazzi più grandi, il 12,6% subisce furti di oggetti e cibo mentre il 4,8% viene derubato. Il 12,1% dichiara di essere stato vittima di maltrattamenti ripetuti da parte di coetani.

 

Comments are closed.