ALIMENTAZIONE Studio Fipe: nel 2009 nove milioni di italiani hanno pranzato abitualmente fuori casa

Il cambiamento degli stili di vita degli italiani ha portato sempre di più a consumare i pasti fuori casa. E questo ha determinato un radicale cambiamento dell’offerta di bar e ristoranti. Il fenomeno è stato oggetto di una ricerca condotta dal Centro Studi Fipe, dal titolo "I luoghi, i prodotti, gli stili di consumo nel settore del Fuori Casa" presentata oggi a Parma, nell’ambito di Cibus, la fiera internazionale dedicata all’alimentazione.

Dallo studio è emerso che è proprio nei bar che nascono e mutano le mode e gli stili alimentari. "La crescita maggiore di questo genere di consumi è stata registrata – secondo la ricerca – dagli anni Novanta fino ai primi anni del nuovo millennio. Poi, prima per l’introduzione della moneta unica, poi per l’avvicinarsi e il concretizzarsi della crisi economica, la crescita dei consumi fuori casa ha subito una battuta d’arresto, mantenendo un livello piuttosto costante e smentendo le previsioni di ulteriori aumenti".

Nel 2009 sono state ben 9 milioni le persone che per necessità hanno consumato abitualmente il pranzo fuori casa. Sempre nel 2009 sono stati serviti circa un miliardo e ottocentomila pasti che hanno generato un fatturato complessivo pari a 12 miliardi e mezzo di euro.

"Dobbiamo prendere atto di questa situazione – ha affermato il presidente Fipe e vice presidente Confcommercio, Lino Stoppani – e dobbiamo studiare nuove formule più accattivanti per un consumatore attento e sensibile alle esigenze salutistiche. Anche il canale bar, dove maggiormente si trascorrono i pasti funzionali più importanti della giornata, deve continuare a fare attenzione sulla qualità dei prodotti alimentari impiegati per la preparazione delle pietanze. Nelle scelte di approvvigionamento va bene privilegiare le filiere corte, ma l’importanza maggiore deve essere riposta nella razionalizzazione delle risorse per rendere più efficiente il sistema di produzione dei pasti veloci e offrire un prezzo competitivo e sostenibile a livello quotidiano".

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