ALIMENTAZIONE Troppi obesi in Europa. Lotta comune del Parlamento e della Commissione

BRUXELLES. L’Europa mangia troppo e mangia male. Le istituzioni europee da tempo lanciano questo forte appello e affianco alle proposte della Commissione europea, il Parlamento europeo contribuirà al dibattito votando una relazione dal titolo "Promuovere le diete sane e l’attività fisica: una dimensione europea nella prevenzione di sovrappeso, obesità e malattie cronache".

"L’obesità è divenuta un’epidemia europea che colpisce in particolare la popolazione giovane- si legge nella relazione che gli europarlamentari voteranno nella sessione plenaria di febbraio- il cui rimedio va cercato in una migliore informazione dei consumatori, nell’istruzione, in cibi adeguati nelle scuole e soprattutto tanta attività sportiva".
Fra le varie raccomandazioni indirizzate agli Stati membri, spiccano la promozione dell’attività fisica nelle scuole, la necessità di una campagna informativa esaustiva e di maggiori fondi per garantire un’alimentazione sana nelle mense scolastiche.

La relazione, inoltre, sottolinea l’importanza dei media come mezzo d’insegnamento per diffondere i corretti dettami nutrizionali e consigliare i consumatori, mentre chiede alla Commissione europea di proporre un testo legislativo qualora l’approccio dell’autoregolazione dovesse fallire.

Gia’ lo scorso maggio il Parlamento europeo ha adottato un testo legislativo della deputata italiana Adriana Poli Bortone che cerca di disciplinare l’etichettatura dei prodotti alimentari. Nel mirino, sono finite le indicazioni spesso fuorvianti del tipo "senza calorie" o "ricco di fibre o vitamine" o "leggero", che sovente hanno un maggiore impatto sul consumatore rispetto alle indicazioni nutrizionali riportate sul prodotto. Lo scopo del regolamento è quello di garantire un elevato livello di tutela della salute dei consumatori, facilitarne la scelta e migliorare la libera circolazione delle merci nell’Unione.

Dopo il compromesso fra Parlamento e Consiglio, già a metà di quest’anno il regolamento europeo andrà in vigore, con l’introduzione, fra le altre cose, di nuove regole che preverranno la promozione dei cibi ricchi di zucchero, grassi o sale, richiedendo prove scientifiche di supporto. Inoltre, tutte le nuove affermazioni riportate sulle etichette dei cibi avranno bisogno, d’ora in avanti, dell’approvazione dell’Autorità europea per la sicurezza degli alimenti (EFSA).

Le cifre sull’obesità’ sono allarmanti, in alcune parti dell’Unione europea gli uomini obesi sono circa il 27% mentre le donne toccano quota 38%. Anche il numero dei bambini in sovrappeso è in costante aumento, si parla attualmente di 400.000 nuovi casi l’anno. Se prendiamo i 27 Stati membri dell’Unione europea (Ue), sono 14 milioni i bambini in sovrappeso e 3 milioni gli obesi. In alcuni Stati membri, addirittura, la metà della popolazione adulta risulta in sovrappeso e di questi il 20-30% è seriamente candidato all’obesità.

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