ALIMENTAZIONE Uova di Pasqua: qualità e prezzi a confronto con i Consumatori

L’uovo, insieme alla colomba, è uno dei principali emblemi della festività pasquale. Simbolo di vita da tempi antichissimi ha da sempre fatto parte della cultura cristiana. Nell’ultimo secolo l’uovo di Pasqua è divenuto di cioccolato, prima solo artigianale poi di larga produzione industriale. Entrato nel sistema commerciale e consumistico, troviamo già alla fine del Carnevale le più svariate tipologie di uova nei supermercati. Per il consumatore non è facile valutare il giusto rapporto qualità prezzo, trovare le promozioni magari e risparmiare magari e conciliare la volontà di risparmio con quella di accontentare i desideri dei più piccoli attratti dalle sorprese.

Per essere sicuri un uovo di Pasqua fatto ad arte la prima cosa da fare è "controllare le etichette – come ci spiega Emanuele Piccari dell’Unione Nazionale Consumatori – Prima c’era il cioccolato ‘extra’ e il consumatore capiva subito che si trattava della qualità migliore. Ora, in virtù di una legge del 2003, il termine cioccolato può essere accompagnato da espressioni e aggettivi relativi a criteri di qualità senza menzionare quali, purchè ci sia almeno il 43% di cacao. Nel cioccolato al latte questa percentuale scende al 30%. Se il cittadino trova definizioni come "finissimo" o "superiore" può capire che si tratta di un prodotto qualitativo. In etichetta c’è una informazioni in particolare che il consumatore deve guardare: l’elenco degli ingredienti e soprattutto il fatto che il semplice cioccolato senza aggettivi di qualità deve contenere almeno il 35% minimo di cacao. Il cioccolato bianco, invece, è fatto solo con burro di cacao. Quello che è importante è che in etichetta deve essere menzionata tra gli ingredienti la quantità di cacao: sulla base di questa si possono fare confronti tra le varie uova"

Dottor Piccari, il prezzo è sinonimo di qualità? "Come per la sorpresa questa è una incognita perché se si tratta di cioccolato artigianale è più costoso ma non è detto che sia migliore di quello industriale. Bisogna sempre guardare negli ingredienti la percentuale di cacao, ovvero dell’ingrediente più costoso!"

In materia di prezzi e risparmio per l’Unione Nazionale Consumatori è essenziale approfittare delle offerte della grande distribuzione o anche dei piccoli punti vendita. L’andamento generale dei prezzi rilevato da varie associazioni risulta altalenante. Un aumento è stato registrato da Federconsumatori che per un uovo di marca ha evidenziato nel 2010 un incremento del 7% per le dimensioni medie (220gr) e dell’8% per le dimensioni piccole (150gr). Minore l’aumento per il decorato medio (220gr) pari al 3%. Il Codacons parla invece di prezzi sostanzialmente stabili con incrementi non superiori all’1%.

Secondo l’Adoc nel 2010 rispetto all’anno precedente sono calati i prezzi delle uova di Pasqua: di circa il 10% per le uova di marca e del 2,7% per quelle non di marca. In particolare, la differenza fra il prodotto griffato è notevole passando da 10,75 euro per quello di marca a 3,99 per quello non (dimensioni medie, ndr).

All’Adoc abbiamo chiesto il perché di questa grande differenza. Secondo Roberto Tascini, Segreteria Nazionale dell’associazione "le uova medie non di marca hanno una diffusione più territoriale (provinciale, regionale o interregionale) rispetto a quelle griffate. Si tratta di prodotti meno conosciuti. Il consiglio per un acquisto oculato e un buon rapporto qualità prezzo è sempre quello di leggere sempre l’etichetta, la nostra bussola per orientarci negli acquisti. Questo perché ad esempio abbiamo constatato in uova non di marca quantitativi di cacao inferiori a quelle di marca".

Quanto influisce il canale distributivo sul prezzo delle uova di Pasqua? "Posso affermare che l’influenza c’è – ha detto Tascini – e c’è per una cifra abbastanza consistente anche se la nostra indagine non ha riguardato questo aspetto. E’ da sottolineare che la grande distribuzione consente un’offerta più variegata in termini di marche e prezzi. Il consumatore ha quindi la possibilità di effettuare una comparazione immediata sul posto per individuare il prodotto che più è confacente alle sue esigenze".

 

A cura di Silvia Biasotto

 

 

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