ALIMENTAZIONE V Rapporto Federalimentare-Ismea: ecco gli scenari della filiera al 2015/1

La fame alimentare da parte delle economie emergenti, i cambiamenti climatici, energia e biocarburanti, la Pac, il ricambio generazionale del managment delle imprese. Questi i cinque fattori chiave per il futuro dell’approvvigionamento dell’industria alimentare secondo quanto emerge dal "V Rapporto sugli scenari della filiera agroalimentare al 2015" di Federalimentare e Ismeaoggi a Roma.

Il rapporto propone due scenari da qui al 2015 in cui si cerca di immaginare cosa potrebbe accadere al mutare di questi cinque fattori che incideranno sul futuro del settore agroalimentare. "Un primo di base – ha detto l presidente Gian Domenico Auricchio di Federalimentare – dove gli aumenti delle materie prime rientrano in un trend fisiologico contenuto ed un secondo scenario in cui perdura la situazione choc da approvvigionamento delle materie prime. Da ambedue gli scenari emerge un dato incontestabile: se alcuni segmenti dell’agricoltura nazionale ed europea potranno avvantaggiarsi del fenomeno della crescita della domanda, secondo le regole elementari del mercato, è lecito preoccuparsi per le tensioni che inevitabilmente si innescheranno sul versante della trasformazione alimentare, stretta tra la crescita dei costi di approvvigionamento e il potere contrattuale della Grande Distribuzione".

Positivo il Giudizio di Auricchio nei confronti della Finanziaria che "si muove nella giusta direzione in materia fiscale. La riduzione delle aliquote di Ires e Irap rappresenta un elemento importante, anche se sarà un impatto sostanzialmente a saldo zero nel complesso del sistema produttivo.

Il presidente di Federalimentare si è infine espresso nei confronti delle istituzioni politiche citando le liberalizzazioni: "Governo e del Parlamento possono e devono fare di più: sviluppo economico e difesa del potere di acquisto potranno poggiare su basi ben più solide se prenderà corpo un vasto processo di liberalizzazioni, così come peraltro auspicato con coerenza e determinazione dal Ministro Bersani, a cui rinnoviamo il nostro apprezzamento. Le liberalizzazioni aprono nuovi mercati, abbassano i costi di produzione, rendono più facile fare impresa".

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