ALIMENTAZIONE Vendemmia 2006, Cia: “In calo, ma di buona qualità”

Vendemmia in calo a causa del cattivo andamento climatico ma ci sarà comunque una produzione vinicola di buona qualità. Lo afferma la Cia (Confederazione italiana agricoltori) che preannuncia per quest’anno una vendemmia inferiore alla media con cali quantitativi tra il 5 ed il 15 per cento a seconda delle regioni. Le prime stime degli agricoltori evidenziano una produzione di vino sotto i 48 milioni di ettolitri, il 7 per cento in meno rispetto al 2005.

Nei prossimi giorni – rileva la confederazione – comincerà la raccolta delle uve precoci (Chardonnay, Pinot bianco, Mullher turghau, Primitivo) in Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna per concludersi solo nella seconda decade di ottobre con quelle tardive (Aglianico, Nebbiolo, Cabernet, Raboso) ed in mezzo, per tutto il mese di settembre saranno portate in cantina le uve a maturazione intermedia che rappresentano la maggior parte della nostra produzione (Trebbiano, Sangiovese, Barbera, Corvina, Merlot).

Secondo gli agricoltori la qualità sarà generalmente buona, con gradazioni alcoliche superiori allo scorso anno e caratteri organolettici nella media. Sul fronte dei prezzi delle uve, dopo quelli fortemente depressi degli ultimi due anni, gli agricoltori -conclude la Cia- si attendono un miglioramento delle quotazioni sia per il successo delle esportazioni, sia per la pur lieve ripresa dei consumi interni, soprattutto dei vini bianchi per l’alleggerimento delle giacenze di cantina per l’attuazione delle due distillazioni di crisi concesse dall’Unione europea per i vini del 2004 e del 2005.

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