ALIMENTAZIONE Veneto, Regione approva “legge del km zero”

Il Consiglio regionale del Veneto per la prima volta in Italia ha approvato un disegno di legge(pdl 225) presentato da Coldiretti Veneto, meglio noto come "legge del km zero". Mangiare a "chilometri zero" significa risparmiare e combattere l’inflazione con cibi locali e di stagione che non subiscono troppe intermediazioni e non devono percorrere lunghe distanze prima di giungere sulle tavole. Un ottimo modo per combattere il caro prezzi in un Paese come l’Italia dove – sottolinea la Coldiretti – l’86 per cento dei trasporti avviene ancora su gomma e dove i costi della logistica arrivano ad incidere per addirittura un terzo del prezzo di frutta e verdura.

L’aumento del costo del petrolio – ha sottolineato il presidente della Coldiretti Sergio Marini – ha fatto esplodere il costo dei trasporti e messo in discussione il principio base della globalizzazione in base al quale si consumano i prodotti realizzati dove costa meno. Oggi – ha precisato Marini – è necessario sviluppare la produzione vicino ai luoghi di consumo per motivi economici e ambientali sia nei paesi poveri che in quelli ricchi.

Tra gli obiettivi della legge vi è la promozione del patrimonio agroalimentare regionale nei pasti di scuole elementari, istituti scolastici superiori, università, ospedali e caserme nella misura del 50 per cento, una percentuale che non discrimina il prodotto di origine extraregionale o straniera ma – sostiene la coldiretti – valorizza le tipicità locali consentendo ai consumatori di fare scelte consapevoli, sostenibili in termini di prezzo e meno impattanti sull’ambiente.

L’articolato prevede inoltre spazi riservati agli agricoltori nei mercati rionali, che non andranno a ledere gli interessi di altre categorie, ma integreranno la gamma delle offerte stagionali ai consumatori attraverso la filiera corta. Significativa l’adozione di "menù a km zero" da parte di alcuni ristoratori che impiegando ricette a base del 30 per cento di specialità provenienti dalle campagne circostanti hanno dimostrato attenzione e soprattutto condivisione del progetto della Coldiretti.

 

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