ALIMENTAZIONE Vertice Fao, manifestazione del Forum parallelo “Sovranità alimentare dei popoli”

Oggi è partito a Roma il vertice mondiale della Fao; nel frattempo si sta svolgendo, ormai da tre giorni, il Forum parallelo della Società civile "Sovranità alimentare dei popoli ora!" La questione della sovranità alimentare dei popoli è stata portata all’attenzione dei media e dei governanti con un’azione simbolica: stamattina davanti alla FAO, centinaia di contadini e rappresentanti delle Ong di tutto il mondo hanno rivendicato che i piccoli produttori, 1,5 miliardi di persone che rappresentano l’80% degli agricoltori e pescatori, sono la vera soluzione al problema della fame nel mondo".

Sempre in mattinata, con una cerimonia mistica svolta dai contadini provenienti dal Sud America, dall’Asia e dall’Africa, la Via Campesina, di cui l’Associazione Italiana Agricoltura Biologica è membro europeo, ha attirato l’attenzione sul problema divenuto sempre più urgente: il "land grabbing", l’accaparramento delle terre dei contadini dei sud del mondo da parte delle multinazionali dei paesi ricchi.

Ralava Beboarimisa del Collectif pour la Defense des Terres Malgaches (TANY) del Madagascar, racconta: "Lo scorso anno, in Madagascar la multinazionale coreana Daewoo ha ottenuto dal governo la cessione in leasing per 99 anni di 1.3 milioni di ettari di terra, la metà della superficie agricola del paese. L’intenzione della compagnia era di impiantare monoculture di mais e alberi di palma per farne agrocombustibili e materie prime da importare in Corea".

Ma il problema è che "l’80% degli abitanti del Madagascar sono poveri e praticano agricoltura per il sostentamento familiare. Se la terra viene invasa dalla monocultura, il rischio è che non ci sia abbastanza cibo per sfamare la popolazione locale. Proprio per questo lo scorso marzo è scoppiata una sommossa che ha portato a un golpe nel paese. Il nuovo governo ha promesso che avrebbe cancellato l’accordo, ma recentemente ha scritto una lettera pubblica in cui spiegava che era meglio metterlo semplicemente in stand-by. Noi – conclude Ralava – abbiamo chiesto al governo di cancellare qualsiasi accordo del genere". Il Forum parallelo alla FAO si svolge fino a domani presso la Città dell’Altra Economia a Roma.

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