ALIMENTAZIONE Vertice Fao, nuovo partenariato per le “aree granaio” dell’Africa

Un nuovo partenariato per aumentare la produzione alimentare nelle "aree granaio" dell’Africa e migliorare la sicurezza alimentare e i redditi agricoli. È stato siglato ieri, nell’ambito della Conferenza della Fao sulla Sicurezza Alimentare in corso a Roma, un "Memorandum d’Intesa" tra l’Alleanza per una Rivoluzione Verde in Africa (AGRA), e le tre agenzie ONU di Roma, la FAO, l’IFAD ed il PAM.

La collaborazione mira inoltre a collegare la produzione alimentare locale al fabbisogno della popolazione e a intervenire nelle aree dell’Africa a maggiore coltivazione agricola per creare opportunità per i piccoli agricoltori. L’obiettivo è dunque quello di ottimizzare la produzione nelle aree considerate il "granaio dell’Africa", quelle dove le piogge sono frequenti, la terra a disposizione, le infrastrutture e i mercati relativamente buoni. All’orizzonte c’è dunque l’obiettivo del Programma di Sviluppo Agricolo Comprensivo per l’Africa (CAADP) del Nuovo Partenariato per lo Sviluppo dell’Africa (NEPAD), di realizzare una crescita annua di almeno il 6 per cento nel tasso di produzione agricola entro il 2015.

"Questa iniziativa di cooperazione fa parte della visione strategica di AGRA per costruire partenariati in grado di mettere assieme punti di forza e risorse del settore pubblico e privato, della società civile, delle organizzazioni dei contadini, dei donatori, degli studiosi e degli imprenditori lungo l’intera catena agricola – ha detto Kofi Annan, presidente del Consiglio di amministrazione di AGRA – Bisogna dare soluzioni immediate alla crisi attuale e farlo nel contesto di uno sforzo concertato di lungo periodo per trasformare l’agricoltura dei piccoli proprietari, incrementare la produttività e la sostenibilità e porre fine a povertà e fame".

Per il Direttore generale della FAO Jacques Diouf, "sbloccare il potenziale dell’agricoltura in Africa è una sfida enorme, ma si può affrontare. Questa iniziativa è un contributo importante per ridurre il numero degli oltre 200 milioni di persone che soffrono la fame nell’Africa sub-sahariana, sostenendo la produzione alimentare e la produttività e migliorando i mezzi di sostentamento di milioni di persone nelle zone rurali".

"I piccoli produttori costituiscono il più ampio gruppo di soggetti economici, ma sono spesso il segmento più povero della popolazione in Africa sub-sahariana – ha commentato il presidente dell’IFAD Lennart Bage – L’IFAD, lavorando insieme ad AGRA e alle agenzie dell’ONU con sede a Roma, aiuterà le popolazioni in difficoltà delle zone rurali a riscattarsi dalla povertà espandendo la loro capacità produttiva, rafforzando le loro istituzioni e dando più forza alla loro voce, migliorando il loro accesso al mercato". "Insieme a FAO e IFAD – ha aggiunto il Direttore esecutivo del PAM, Josette Sheeran – possiamo realizzare miglioramenti importanti nella vita dei piccoli produttori e dei contadini che vivono una condizione di insicurezza alimentare in Africa, contribuendo così a ridurre la fame e la vulnerabilità".

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