ALIMENTAZIONE Vinitaly, Federconsumatori: famiglie comprano meno e risparmiano su qualità

Le famiglie comprano meno in quantità e lesinano sulla qualità. La crisi si ripercuote anche sul settore del vino e la riduzione del potere d’acquisto inverte "un andamento positivo che si era assestato negli ultimi anni per cui una famiglia spendeva qualche cosa in più per acquistare anche in qualità". E così non poteva non diminuire anche il consumo di vino. È quanto ha affermato Federconsumatori durante la tavola rotonda organizzata da Fedagri – Confcooperative nel corso della manifestazione Vinitaly.

"Siamo perciò di fronte ad una situazione che non solo peggiora anche su questo versante una migliore qualità della vita, ma contraendosi i consumi in quantità ed in qualità si peggiora anche il dato di produttività delle imprese produttrici – afferma l’associazione – E ciò si ripercuoterà negativamente sul loro grado di competitività del settore, già fortemente condizionato nel contesto internazionale da paesi che non solo hanno puntato da tempo su uno sviluppo quali-quantitativo di questo prodotto come Cile, California e Sudafrica ma anche dai possenti investimenti di Australia e Nuova Zelanda". Per l’associazione bisogna ipotizzare, insieme al sostegno alle famiglie, anche facilitazioni e promozioni per favorire famiglie e imprese con la vendita diretta sia presso le cooperative di produzione e le cantine sociali, sia con i mercati di prossimità. Servono inoltre accordi fra produttori e ristoratori, ha sottolineato l’associazione, "al fine di evitare la moltiplicazione eccessiva di costi della bottiglia dal produttore al consumatore sul tavolo del ristorante che spesso si assesta, inaccettabilmente, a quattro-cinque volte il prezzo di origine".

Comments are closed.