ALIMENTAZIONE Vino “taroccato”, i consigli di CODICI per acquisti sicuri

Dopo il sequestro di ettolitri di vino da parte del Corpo Forestale dello Stato e dell’Ispettorato Centrale per la Qualità dei prodotti Agroalimentari, torna all’attenzione del pubblico il rischio contraffazione. Come destreggiarsi nella scelta senza incorrere in truffe alimentari? Per quanto riguarda il settore enologico, l’associazione CODICI ha stilato una serie di consigli da seguire negli acquisti.

Sono molti i vini italiani oggetto di pirateria, specialmente all’estero. "A dimostrarlo – sottolinea CODICI – sono recenti dati, dai quali emerge un calo del 17% delle esportazioni italiane e una flessione del 2% negli incassi, nonostante un aumento dell’8% delle esportazioni del Brunello di Montalcino negli USA".

Cosa fare allora per scegliere prodotti non contraffatti?Innanzitutto occorre osservare con attenzione le indicazioni presenti in etichetta, controllando in particolare alcune informazioni (obbligatorie per il produttore):

  1. Il nome della regione di provenienza
  2. Il nome oppure la regione sociale dell’imbottigliatore, che deve essere indicato insieme alla menzione del Comune o frazione o dello Stato membro in cui l’imbottigliatore ha la propria sede principale.
  3. Il volume nominale, che deve essere indicato in litri, centilitri o millilitri.
  4. Il titolo alcolometrico effettivo
  5. Il lotto di produzione, il quale è determinato dal produttore o dal confezionatore del prodotto alimentare, è preceduto dalla lettera "L" e si riferisce ad un prodotto che viene confezionato in circostanze praticamente identiche.

CODICI invita tutti consumatori che rilevassero anomalie rispetto al vademecum suindicato a denunciare il caso all’Ispettorato Centrale Frodi.

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